L'unico filo che lega cuori e stelle in collane (LUFCL)

Ambito:
Disabilità

Categoria:
Rete

Scadenza presentazione :
01/01/2009

Data fine progetto:
31/12/2010

Stato del progetto: concluso

Obiettivi del progetto

filo che lega

Questo progetto di formazione artistica rivolto ai volontari è pensato per permettere una maggiore consapevolezza di espressione nelle arti visive e in quelle performative. L’arte da sempre costituisce un terreno di utopia dove il linguaggio utilizzato per comunicare si fa più carico di significato e parla con immediatezza all’intuizione. E nell’ incontro fra persone diverse il vissuto personale espresso nelle opere d’arte, da fonte di disagio e di solitudine diventa ponte che lega e arricchimento per l’altro. L’incontro, la distanza, la sorpresa e lo stupore della diversità nel lavoro artistico vengono messi a tema e questo consente un atteggiamento più aperto e forse più maturo alla compagnia. Si vuol provocare un corto circuito fra gioco, arte e esperienza della realtà in un rapporto affettivo volontario/persona disabile ricco e libero, contando sulla valenza evolutiva dei contenuti e modalità qui proposti.

Attività previste

Il progetto prevede le seguenti attività:

  1. Informazione e promozione: far conoscere il progetto a tutte le persone interessate attraverso l’utilizzo di volantini, locandine, comunicazioni alle associazioni di volontariato presenti sul territorio, comunicati stampa e “passa-parola"
  2. Corso di approfondimento in arti visive per artisti disabili: sviluppare aggregazione e competenze attorno ad un nuovo approfondito corso di arti visive condotto professionalmente in vista di una grande mostra cittadina finale; conoscere la storia delle forme artistiche di Arte Irregolare, Outsider Art, Art Brut, Arte Naïf (secondo le varie classificazioni e denominazioni). Un’ampia serie di lezioni di disegno e pittura che permetta la formazione e l’espressione originale e matura di ognuno dei partecipanti. Corso preliminare per i volontari, poi corso di arti visive in vari stili. Pratica del lavoro artistico individuale “accompagnato” dai volontari, sperimentando varie modalità e diversi materiali artistici per creare vari stili.
  3. Laboratori multi-disciplinari del Sabato e evento-festa finale: sviluppare aggregazione e competenze attorno a vari laboratori di improvvisazione teatrale, narrazione orale e pittura condotti professionalmente da un docente che forma e coordina l’attività dei volontari operativi su un grande gruppo di persone disabili. Tre laboratori volontari/disabili di grande impatto numerico distribuiti nei mesi con a tema: un’introduzione al teatro, degli incontri per imparare il racconto orale, il laboratorio di base di pittura. Apprendimento di una metodologia di animazione reciproca per una pratica di elementi artistici accessibili a tutti. I tre laboratori concorrono all’ideazione di un’evento-festa finale a cui invitare le altre Associazioni cittadine. Preparazione e gestione dell’evento-festa finale nella piazza antistante la mostra (o in precedenza in un locale adeguato) con annesse esigenze di catering e di impianti audio e luci.
  4. Preparazione e presentazione pubblica della mostra finale: mostra di disegni, quadri, fotografie e video; preparazione di un percorso espositivo che permetta l’incontro con il fascino dell’opera d’arte e che insieme documenti le fasi del lavoro nel corso. Organizzare l’incontro del pubblico con le opere espressive di persone disabili, indicative del valore umano dell’esperienza fatta assieme (corso) e le opere di artisti affermati. Creare un evento pubblico fruibile a vari livelli, come momento di presentazione artistica dei risultati ottenuti e come esemplificazione di metodologia, paradigmatica anche per il pubblico. Invitare il pubblico a incontri presso la mostra con la presenza di esperti di Arte Irregolare, Outsider Art, Art Brut, Arte Naïf (secondo le varie classificazioni e denominazioni).

Territorialità

Cesena

Associazioni coinvolte [4]


Documenti allegati