In questa sezione si potrà scaricare il giornalino in formato PDF e leggere direttamente on-line l'editoriale di Chiara Savelli.
Nel discorrere comune cade sovente l'accento sulla decadenza. Dei tempi, del corpo, degli entusiasmi. Davanti al limite, alla vecchiaia e a tutto il male che l'uomo sa fare nascono fiumi di scetticismo e di cinismo.
Non pensiamo mai che da questa decadenza siamo strappati dalla testimonianza di persone e da gesti che, a dispetto di tutto il vociame negativo, parlano di una speranza possibile. Non si tratta appena di decidere di vedere il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto - la volontà di ottimismo, infatti, non regge di fronte al dramma dell'uomo - quanto piuttosto di una disponibilità costante a seguire il percorso di fascino che queste testimonianze suggeriscono.
Il mondo del volontariato ne è pieno. Nel quotidiano nascosto e operoso delle nostre giornate si può affermare che un altro mondo è possibile. Diceva Camus nel suo Caligola: "Sembra tutto così complicato. Eppure è così semplice. Avessi avuto la luna, o Drusilla, il mondo, la felicità, sarebbe stato tutto diverso. Tu lo sai, Caligola, che potrei essere tenero.
La tenerezza! Ma dove trovarne tanta da soddisfare la mia sete? Dove trovare un cuore profondo come un lago? Non c'è niente che mi vada bene, né in questo mondo né in quell'altro. Eppure sono certo, ed anche tu lo sei, che mi basterebbe l'impossibile.
L'impossibile! L'ho cercato ai confini del mondo e di me stesso. Ho teso le mani".
Solo agli uomini che "tendono le mani" l'impossibile può andare incontro e diventare possibile. Buon Natale!.
Chiara Savelli