In questa sezione si potrà scaricare il giornalino in formato PDF e leggere direttamente on-line l'editoriale di Chiara Savelli.
Che ci vogliano le leggi, che le leggi siano poste dall’uomo per l’uomo è un principio base della nostra civiltà. È curioso comunque che oggi ci sia questa tendenza, quasi bisogno, a dovere normare tutto. Grande è la confusione sotto il cielo, quindi tutti sono alla ricerca di una parola definitiva, magari di una legge fatta dal parlamento di turno, che stabilisca quando la vita inizia ad essere vita, quando una famiglia va chiamata con quel nome, quando uno stadio è uno stadio e non un macello e così via. Per carità, meglio le norme dell’anarchia, ma allora è necessario che anche quei comportamenti “virtuosi” che un tempo erano spontaneamente valorizzati nella società, oggi siano dalla legge protetti e sostenuti. Quando si va ad assistere un malato, gli si fa compagnia e nasce tra l’assistente e l’assistito un’amicizia profonda che dà significato anche ad una esistenza dolorosa; quando un educatore dedica tempo a dei ragazzi comunicando loro passione e apertura alla realtà e alla conoscenza strappandoli dall’alienazione da playstation; quando una famiglia riesce ad accogliere al suo interno vite da altri rifiutate. Ecco, una norma ci vorrebbe a tutelare e promuovere i fatti virtuosi che nonostante tutto continuano a fiorire nella nostra società, una norma che rispetti le esigenze umane elementari senza per questo pensare di esaurirle.
Chiara Savelli