Progetti

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A scuola di volontariato 2

Il progetto intende proporre un unico grande percorso di incontro tra il volontariato locale e le scuole di ogni ordine e grado, attraverso la sensibilizzazione dei ragazzi verso valori trasversali e condivisi quali l’attenzione all’altro, la capacità di accogliere, la gratuità, il rispetto della diversità. Ai ragazzi verranno inoltre proposte tematiche care alle vari associazioni promotrici: corretta alimentazione e stili di vita sani, prevenzione delle tossicodipendenze, cooperazione internazionale, disabilità, prevenzione oncologica, ... Promuovere il volontariato nelle scuole significa anche, tra le altre cose,  presentare ai ragazzi esperienze diverse tra loro: il volontariato socio-assistenziale, quello sanitario, quello di  protezione civile, quello animalista, quello ambientale, quello educativo, ..

A scuola di Volontariato 3

matite colorate

ll progetto mira a proseguire il lavoro di sensibilizzazione delle giovani generazioni ai temi del volontariato, già in atto da alcuni anni, mettendo insieme tutte le associazioni che in qualche modo propongono azioni all'interno della scuola ed altre ancora che si sono man mano interessate al tema. Infatti, l’anima del progetto consiste nel percorso di promozione del volontariato nelle scuole,  in cui gruppetti di volontari di varia provenienza associativa (insieme ad un tutor d'aula) incontrano gli studenti per svolgere insieme alcune attività mirate alla conoscenza ed al confronto sul valore del volontariato come strumento di convivenza civile, come modalità di cittadinanza attiva e come prassi di vera giustizia. A ciò si aggiungeranno dei percorsi "tradizionali" durante i quali alcune associazioni presenteranno le proprie attività.

Abilità diverse 2010

Dal 2004, diverse associazioni di volontariato dell’area disabilità di Cesena lavorano in rete su obiettivi e attività comuni; questa sinergia si è fatta sempre più forte, al punto che in diversi ambienti anche istituzionali (ad esempio, i servizi sociali del Comune di Cesena) si identifica la rete delle associazioni con il nome del progetto, “Abilità diverse”. Questo è diventato un marchio di fabbrica, un contenitore che racchiude e raccoglie le diverse espressioni del volontariato nella disabilità: le varie azioni compiute in questi anni sono state il frutto di una reale lavoro di rete che continua senza soste. Per l'anno 2010 il progetto mira, tra le altre cose, a continuare il lavoro sulle barriere architettoniche

Abilità diverse 2011

Il progetto si propone di formare e sostenere con varie attività le associazioni di volontariato che si occupano di disabilità nel territorio cesenate. Le associazioni lavorano in rete dal 2004 per individuare i bisogni delle famiglie con persone disabili e per costruire insieme risposte ed interventi efficaci. Pur mantenendo il "vecchio" nome, il progetto contiene idee innovative, come l'istituzione di un nuovo metodo di lavoro, il cosiddetto “coach famigliare” che consiste nell'affiancare ad una famiglia nel difficile percorso all'applicazione del Progetto di vita, previsto dall'art. 14 della legge 328/2000

Accompagnamento allo studio

Il progetto intende formare dei volontari per l’accompagnamento e il sostegno degli studenti dell’università di Bologna, che a motivo della loro disabilità si trovano in una situazione di svantaggio tale da non poter usufruire appieno delle opportunità formative, relazionali, di crescita personale che il percorso universitario può offrire

Accompagnamento persone con disabilità 2

Alcune associazioni di Cesena hanno espresso al Centro Servizi la loro difficoltà nell'accompagnare persone con disabilità o difficoltà di movimento (per esempio, anziani) alle attività oragnizzate dalle associazioni stesse. Tale difficoltà è dovuta alla mancanza di automezzi propri e/o alla mancanza di autisti che guidino tali mezzi. Per questo motivo nel 2008 è stato realizzato un progetto denominato “Accompagnamento persone disabili” per sopperire a tale problema. Nel corso dell'anno 25 associazioni hanno aderito al progetto firmando il regolamento relativo ed il servizio, inizialmente sperimentale, ha riscosso molto successo

Accompagnamento persone con disabilità 2011

Il progetto si propone di consolidare la positiva esperienza cesenate avviata nel 2007 e di costituire una cabina di regia forlivese per l'utilizzo condiviso di un automezzo, acquistato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmi di Forlì e messo a disposizione delle associazioni. Grazie a questo nuovo acquisto, gli automezzi a disposizione sono 4, di cui 3 a Cesena. L'automezzo sarà messo a disposizione di tutte le associazioni che ne faranno richiesta; le spese di assicurazione e manutenzione saranno a carico di Assiprov, mentre le associazioni contribuiranno al consumo di carburante.

Alzheimer Cafè

Il progetto si colloca all'interno di una delle problematiche sociali più gravi degli ultimi decenni: il progressivo invecchiamento della popolazione. Tra le difficoltà della terza età, un fenomeno di particolare rilevanza è rappresentato dalla demenza: nel comprensorio cesenate, ne soffre circa il 25% degli anziani residenti  sopra i 75 anni (in numeri, più di 7 mila persone). Il carico assistenziale di questa malattia è notevole soprattutto perché il prendersi cura dell’anziano ricade sulla famiglia, in particolare sulla donna (nel 74% dei casi). Pochi sono gli anziani non-autosufficienti che trascorrono del tempo fuori casa, che vanno in centri diurni o associazioni

Alzheimer Cafè 2010

persona

Il progetto rappresenta la continuità con il progetto “Alzheimer Café” presentato nel mese di aprile 2009 e che ha dato fin dal principio risultati importanti: il precedente aveva come obiettivo la nascita di tra Cafè a Ronta di Cesena, Forlì e Mercato Saraceno. Tutti e tre sono stati aperti fra il mese di luglio e il mese di settembre 2009 e da subito hanno avuto una grande affluenza di persone, contando in ogni occasione fra le 10 e le 20 persone malate più i loro famigliari. L'esigenza è evidente, basti pensare che tutte le persone che finora hanno avuto accesso almeno una volta, sono poi tornate dichiarando di essere molto contente della cosa.

Area sanitaria Cesena 2010

Le associazioni di volontariato di area sanitaria di Cesena, importante punto di riferimento per malati e famiglie, desiderano continuare la collaborazione avviata nel 2009 al fine di di intraprendere azioni comuni che promuovano la salute ed il benessere dei cittadini

Area sanitaria Cesenatico

Il progetto intende promuovere sul territorio di Cesenatico la creazione di una rete stabile tra associazioni di area sanitaria e l'attivazione di altre partnerships, al fine di assicurare punti di riferimento per i malati e le loro famiglie

Arti e mestieri nel bidente

fornaio

Con questo progetto si intende promuovere un diverso modo di lavorare nel territorio con le diverse associazioni: pur riconfermando le singole mission ed attività delle associazioni si propone, organizza e promuove un percorso volto a creare sinergie virtuose fra le associazioni per aumentare il capitale sociale del territorio e la relativa qualità della vita.

Attivare talenti con il teatro

A Gambettola, nel restaurato Teatro Comunale, è in funzione, a partire dai primi mesi del 2011, la “Baracca dei Talenti” (Centro di Attività e Sperimentazione sul teatro di Figura e la Narrazione, la Disabilità e l’Integrazione). Il progetto si propone di fornire a persone disabili, volontari ed educatori competenze creative e relazionali, attraverso corsi e laboratori specifici.

Campo d'accoglienza di protezione civile

Il sisma avvenuto in Abruzzo nell’aprile 2009 ha visto coinvolto attivamente il volontariato di Protezione Civile nell’allestimento e gestione di campi di accoglienza per la popolazione disastrata. Da questa esperienza, si sono evidenziate dinamiche di tipo organizzativo ed operativo che suggeriscono un momento di approfondimento in preparazione di eventuali futuri eventi calamitosi simili. Anche la funzione di sostegno morale e sociale che si è creata con la popolazione ha indicato nuovi ambiti di riflessione che coinvolgono l’intero sistema di Protezione Civile, in primo luogo il volontariato, a stretto contatto con la sofferenza delle genti. Il volontariato di protezione civile sente l’esigenza di ottimizzare e completare la propria preparazione, nonché di formare un maggior numero di volontari , specialistici e non, per far fronte a tali rischi

Centro per le difficoltà e i disturbi di apprendimento

cubi con lettere

Questo progetto vuole essere la continuazione del progetto sperimentale "Volontari per prevenzione e cura disturbi apprendimento dell'età evolutiva", in quanto si è ritenuta corretta l'intuizione di affiancare nel loro percorso di formazione ragazzi e bambini con questi disturbi.

Cesenatico accoglie

Persone che si tengono per mano

L´indagine regionale Emilia Romagna sui consumi ISTAT evidenzia informazioni su situazioni di disagio anche nelle aree più sviluppate del territorio e considerate benestanti, dove il fenomeno delle nuove povertà si affianca a  quello della solitudine degli anziani. Questi dati sono confermati anche dal settore dei servizi sociali del Comune di Cesenatico che stima in almeno 60 unità le persone anziane o con handicap psico-fisico del territorio che necessitano di un sostegno economico, di generi alimentari ma soprattutto di una compagnia accogliente. Il progetto intende promuovere la cultura dell’accoglienza per le persone anziane che vivono da sole ed i soggetti vulnerabili residenti a Cesenatico con particolare attenzione a persone con handicap psico-fisico e comportamentale.

Circondati

Le associazioni coinvolte in questo progetto operano da diversi anni nell’ambito del disagio, con l’obiettivo comune di creare sollievo, offrire sostegno e contribuire a migliorare la qualità di vita delle persone con le quali si trovano ad agire.
L’associazione Con..tatto opera all’interno del carcere, proponendo iniziative a favore dei detenuti, allo scopo di sviluppare la solidarietà nei confronti di persone che stanno scontando una pena, di promuovere il loro reinserimento sociale e di fornire sostegno ai loro familiari.
Vip Clown opera in diverse realtà, come ospedali, case di riposo, orfanotrofi, case-famiglia, con lo scopo di far sorridere i pazienti ricoverati e portare un piccolo ma importante miglioramento. Recentemente ha allargato la propria attività anche al carcere.
Partendo da queste finalità condivise e forti di una precedente e positiva collaborazione all’interno della Casa Circondariale di Forlì, le due associazioni promotrici hanno proposto il presente progetto di rete, per dare concretezza e regolarità ad alcune attività realizzate congiuntamente in carcere come sperimentazione.

Come cogliere l'efficacia del territorio

immagine astratta

Le diverse iniziative con cui il volontariato agisce sul territorio nascono da forti motivazioni ideali, grazie alle quali le persone si aggregano e tentano di dare risposte alle esigenze e alle necessità di chi ha bisogno. Nonostante una crescente operatività e capacità organizzativa di tante associazioni, il volontariato vede, soprattutto nei giovani, uno scadimento di ideali forti in grado di muovere e motivare le persone a mettersi insieme per dare un contributo positivo al bene comune. Le organizzazioni non profit si trovano oggi di fronte alla necessità di gestire la propria attività in modo sempre più efficiente e trasparente; per poterlo fare, oltre ad assumere personale retribuito in alcuni casi, è necessario che anche i volontari che prestano la propria opera siano professionali e competenti.

Con... carcere intorno

Il progetto intendere diffondere la cultura della legalità e promuovere la conoscenza della realtà carceraria, attraverso momenti di formazione ed informazione sul mondo dell’esecuzione penale interna ed esterna (ovvero carcerazione e misure alternative alla detenzione).

Costruire legami

Il presente progetto, come sottolinea il titolo scelto, intende “costruire legami” tra le associazioni promotrici in primis e tra le persone che verranno coinvolte nelle varie attività. I rapporti interpersonali, infatti, sono il cemento fondamentale di una società giusta e solidale, ma allo stesso tempo sono un obiettivo spesso difficile da raggiungere, in particolare per alcune categorie di persone. Nella situazione storica attuale, le persone che incontrano maggiori difficoltà nello stabilire relazioni significative sono i giovani e gli stranieri, per motivazioni diverse

Dialogo interculturale

La diversità culturale è al centro di questo progetto, che si propone di sviluppare ed attuare strumenti utili a favorire nella cittadinanza e, in particolar modo, nei giovani la nascita di una nuova consapevolezza. Questa nuova consapevolezza si concretizza nella curiosità di scoprire l'altro e nella volontà di cercare un confronto costruttivo con colui che, di primo impatto, viene inquadrato come estraneo o diverso.

Diapason Officile Musicali

Serie di diapason

La musica di insieme,  può essere una esperienza altamente educativa  poiché porta a creare alcune  dinamiche di gruppo che ritroviamo anche  nella vita relazionale di tutti i giorni:  l’ascolto degli altri, la non prevaricazione, la valorizzazione dell’apporto particolare  teso all’obiettivo comune, ed ancora lo sviluppo di capacità  creative, l’educarsi ad un lavoro di equipe partendo da un idea di uno solo, la ricerca di una identità, il sollecitarsi ad un confronto su messaggi o valori che si vogliono trasmettere ad altri attraverso la musica… Pertanto è tramite la musica che in questo progetto si vuole creare un contesto di inclusione, mantenendo una particolare attenzione alle persone con disabilità.

Disturbi dell'apprendimento e disabilità

Il progetto intende creare e sviluppare un innovativo intervento del volontariato nel settore socio-educativo sul comprensorio cesenate, affrontando una tematica oggi molto emergente: le difficoltà dell'apprendimento. In particolare, il progetto si propone di fornire un valido sostegno a bambini e ragazzi affetti da disturbi dell'apprendimento e disabilità, sia tramite il servizio di accompagnamento, sia tramite l'ausilio di nuove tecnologie e software specializzati

Diverse abilità a Forlì

Il progetto nasce dall'idea di costituire una rete stabile di rapporti e collaborazioni all'interno della realtà forlivese sul tema della disabilità: i tagli al sistema del welfare locale e le incertezze legate al futuro del Fondo della Non Autosufficienza impongono una rivisitazione rispetto al modo di lavorare e progettare il presente e futuro delle persone con disabilità. Le associazioni promotrici condividono alcuni dei bisogni ritenuti prioritari nel campo della disabilità: in particolare il tema dell’autonomia e del “dopo di noi”, tematica che si sta affacciando con sempre più insistenza nel welfare community locale.

Dove due sono

Il progetto vuole essere una risposta ad un bisogno sociale conclamato nella fascia adolescenziale e giovanile del territorio dei comuni di Longiano e Cesena e nasce dall’intento di valorizzare i centri aggregativi già operanti, che vengono messi in rete in un’ottica di sviluppo e qualificazione del servizio, al fine di rendere maggiormente efficace la loro azione socio-educativa sul territorio

Educazione alla carità

L´indagine regionale Emilia Romagna sui consumi ISTAT (in corso dal 2003) ha raccolto informazioni su situazioni di disagio per delineare un quadro articolato dei diversi aspetti, non solo monetari, dell´inclusione/esclusione sociale. Ha rilevato anche l´intensità della povertà, cioè in quale misura la spesa delle famiglie povere si discosta in termini percentuali dalla linea di povertà. In Emilia-Romagna le famiglie sicuramente povere rappresentano circa il 50% del totale delle famiglie povere (che sono circa il 4,5% delle famiglie del territorio), confermando un valore alto ed in crescita di intensità della povertà. Questa analisi rileva nelle famiglie povere la difficoltà di acquisizione di beni alimentari e generi essenziali a causa dalla mancanza o insufficienza del reddito da lavoro o da pensione. Chiaramente nelle varie zone del circondario cesenate  vi sono situazioni, caratteristiche e manifestazioni diverse dei fenomeni di nuova povertà.

Educazione alla mondialità

Il progetto si prefigge  l'obiettivo di promuovere nella società civile una cultura  della solidarietà internazionale come modalità di relazione tra i popoli ed intende dare una corretta informazione sulle culture "altre", allo scopo di favorirne la conoscenza, per contrastare eventuali comportamenti di intolleranza sempre più diffusi nella nostra società, specie nel mondo giovanile

Genitori in controtendenza: accogliere i bambini e camminare con le loto famiglie

disegno con mamma, papà, bambino e una casa

La famiglia è il pilastro fondamentale di una società e se si desidera vivere in una società sana, stabile e sicura, è più che mai necessario offrire aiuto e sostegno qualificato a tutte le famiglie, in primis a quei nuclei familiari che attraversano momenti di crisi e difficoltà. Il presente progetto quindi intende sostenere e qualificare le attività di sostegno a famiglie e minori in difficoltà promosse da un gruppo di associazioni del comprensorio forlivese che da diverso tempo offrono servizi di aiuto per nuclei familiari in crisi.

Giovani volontari nel distretto del Rubicone

Il progetto si pone come obiettivo la promozione e l'incentivazione del volontariato nelle giovani generazioni, come esperienza di cittadinanza attiva e responsabile nel comprensorio del Rubicone. Il volontariato contribuisce all’offerta di servizi per cittadini “svantaggiati” e svolge un ruolo importante nella promozione della cittadinanza attiva e nello sviluppo di una cultura di coesione sociale

Guadagnare salute 2011

Si tratta di un  progetto di promozione della salute e prevenzione delle malattie cardiovascolari e di altri rischi (sedentarietà, alimentazione scorretta, sovrappeso ed obesità) ed è rivolto principalmente alla popolazione adulta con età superiore ai 45 anni

Guadagnare salute attraverso stili di vita sani

Il progetto si rivolge a persone in età adulta (sopra i 45 anni) e intende promuovere l’esercizio fisico, l’attività motoria regolare e una alimentazione corretta, favorendo le condizioni “ psico-emotive” più appropriate alla modifica di stili di vita individuali e comunitari a rischio per la salute e il benessere psico-fisico

Ho tempo per me... ho tempo per te!

Girotondo di ragazzi

Il progetto “Ho tempo per  te… ho tempo per me!” si collega con i precedenti “LabOratorio dei giovani” (2008) e “LabOratorio dei giovani 2” (2009), per le azioni formative rivolte ai volontari, per lo più giovani, presenti negli oratori. Con questo progetto si vuole provare a “espandere” i confini degli oratori,facendo conoscere ai ragazzi alcune realtà di servizio presenti sul territorio, per stimolare un impegno dei giovani al volontariato non solo nel proprio ambiente, ma anche in nuove realtà, proponendo un’esperienza significativa basata sulla relazione con l’altro.

I nuovi scenari della genitorialità

Gli scenari con i quali la genitorialità deve confrontarsi sono sempre più complessi e mutano con sorprendente velocità, ponendo gli operatori dell’infanzia e dell’adolescenza di fronte a problematiche nuove ed estremamente diverse, che necessitano di approcci integrati  e multidisciplinari capaci di coinvolgere i vari servizi sociali, educativi e psicologici. Anche il volontariato è interpellato dall’emergenza educativa ed alle associazioni coinvolte nel progetto sembra utile favorire una riflessione e un linguaggio comune, con l’aiuto di esperti di livello nazionale ed internazionale che consenta di individuare concreti strumenti di lavoro

Il figlio che ero, il genitore che sono

Le associazioni di volontariato di Modigliana e Tredozio sono coinvolte dall’emergenza educativa e dall'aumentato disagio infantile e desiderano dare il loro piccolo ma importante contributo per una comunità più serena e sana. Il volontariato spesso non è in grado da solo di “sanare” situazioni già esplose, ma può fare è lavorare in un’ottica di prevenzione

Il giacchio e il giovane

Il progetto è proposto da due associazioni educative attive nel territorio della Diocesi di Cesena-Sarsina (Homo Viator e Volontari Caritas) che desiderano sviluppare un’azione in rete, al fine di proporre iniziative varie rivolte ai minori e a giovani educatori

Il laboratorio di società

Il "Laboratorio di Società" vuole rappresentare il luogo spazio-temporale nel quale i cittadini possono avere la possibilità di partecipare: dialogo, confronto e arti pratiche saranno le attività proposte. Il progetto si struttura in tre ambiti: attività di intercultura; ricerca sociale; manifestazione culturale

Insieme per crescere

Il progetto è volto ad accompagnare le dinamiche di crescita dei minori con vissuto di abbandono, in relazione alle possibili ricadute negative nella sfera dell’apprendimento e del comportamento, che spesso generano nei minori un disagio nel lavoro quotidiano all’interno dell’istituzione scolastica. Si è osservato infatti che talvolta i bambini adottivi e in affido incontrano nella scuola difficoltà relazionali che interagiscono e interferiscono con le dinamiche di apprendimento

Insieme per gli anziani

Il progetto coinvolge alcune associazioni di Forlì che si occupano di anziani ed intende approfondire alcune tematiche legate alla Quarta Età (psicologia dell'anziano e tecniche di animazione), per dotare i volontari di strumenti nuovi ed efficaci per i loro interventi e le loro attività.

Insieme per la solidarietà a Bagno di Romagna

4 mani che si stringono i polsi

Il progetto fa riferimento al territorio montano del Comune di San Piero in Bagno,  Bagno di Romagna e Verghereto. In questa zona ai margini della provincia di Forlì-Cesena  si registra un discreto numero di associazioni (circa 20 di vario tipo) ed una buona partecipazione di cittadini e volontari attivi nei diversi ambiti di intervento. In questi centri di montagna la coesione sociale e la partecipazione popolare sono delle realtà che vanno continuamente alimentate anche per favorire il ricambio generazionale nelle ODV.

L'ancora del bene

bambini a scuola

Questo progetto si pone in continuità con il percorso cominciato nell’anno 2009-2010 rivolto a bambini con vissuto di abbandono passato o presente (bambini adottati, affidati, figli di separati, figli di vedovi, ecc.) che vivono e manifestano un disagio nell’ambiente scolastico di varia tipologia, sia comportamentale-relazionale, sia dell’apprendimento che causano una perdita della motivazione ad apprendere con conseguente aumento del rischio di dispersione scolastica. Il progetto intende sostenere, attraverso l’opera e la professionalità dei volontari e dei tutor, i minori che sono stati oggetto di presa in carico nell’anno 2009-2010 e ampliare la presa in carico per offrire sostegno a nuovi minori che necessitano di un intervento di questo tipo.

L'immigrazione si racconta

mano colorata

L’idea progetto è quella di aiutare i volontari a diventare un supporto sempre più concreto ed efficace per le persone in situazione di svantaggio sociale, utilizzando lo strumento della comunicazione, attivando percorsi personalizzati e di gruppo. Le associazioni si impegnano per rispondere al bisogno sempre maggiore espresso da parte di Istituzioni ed Associazioni territoriali per la realizzazione di interventi efficaci a sostegno di persone in stato di disagio e i carcerati. Il costante aumento delle richieste di intervento, anche a  seguito del provvedimento dell’indulto, è il segnale inequivocabile di un maggior grado di povertà e di disagio sociale di alcuni gruppi di persone rispetto al passato e le Associazioni temono che il quadro peggiori ulteriormente con il progredire dell’immigrazione e del pregiudizio sociale.

L'unico filo che lega cuori e stelle in collane

filo che lega

Il presente progetto rappresenta lo sviluppo nella varietà e l’approfondimento del precedente progetto "Prima del mare”. Il progetto precedente ha permesso la creazione e la formazione di un gruppo di volontari che ha introdotto alla creazione in arti visive un nuovo gruppo di artisti disabili. Per poter proseguire con un servizio più preciso verso il volontario che intende accompagnare le persone con disabilità al corso di arti visive, si aggiungono interessanti azioni innovative. E così ecco un nuovo approfondito corso di pittura per lo sviluppo artistico specifico degli artisti disabili, la preparazione e presentazione pubblica di una grande mostra di arti visive coinvolgendo affermati artisti cesenati con la collaborazione della Diocesi di Cesena, e nuovi laboratori multi-disciplinari di grande impatto numerico proposti di sabato alla città.

La baracca dei talenti: la rete trova casa

Burattini

La "baracca dei talenti" è una rete di pratiche teatrali utilizzate come risorsa per l'integrazione, con particolare riferimento al tempo libero di persone disabili e abili. Sei anni di esperienze nell’uso del teatro di figura in situazione di handicap; l’incontro fra il teatro di figura ed il disagio si esprime nell’insieme di strumenti (marionette, burattini, pupazzi speciali, racconti, scene e oggetti adattati) e di linguaggi teatrali che vengono messi in campo per sviluppare pratiche di comunicazione creativa e di agio nel tempo libero. Sei anni di impegno e collegamenti con altre esperienze hanno consolidato la conoscenza e le capacità di uso di questo patrimonio, nel nostro territorio. L’uso di tali tecniche e linguaggi si è consolidato, creandosi spazi di azione anche su terreni e problematiche nuove.

La scuola che vorrei

Questo progetto intende dare risposta al crescente al disagio scolastico, attraverso l'attivazione di  percorsi personalizzati di aiuto allo studio. I volontari impegnati in queste forme di sostegno a studenti con difficoltà dovranno acquisire nuove competenze per fronteggiare le situazioni che incontrano nella loro opera di volontariato: sempre più spesso emergono problematiche riguardanti le fasce più giovani della popolazione e che richiedono un tipo di competenza ancora da acquisire o comunque da sviluppare ed approfondire

La valigia in mano

valigia

Il progetto intende promuovere la conoscenza e diffondere i valori del turismo responsabile. È rivolto ai volontari delle associazioni promotrici, a tutte le organizzazioni di volontariato e, più in generale, alla cittadinanza interessata nell’ambito territoriale forlivese.

LabOratori dei giovani 2

giovani

Le associazioni promotrici del progetto, da sempre impegnate nell’educazione, hanno già lavorato insieme lo scorso anno (progetto “LabOratori dei giovani”), inaugurando una stagione di riflessione seria ed approfondita sulla situazione dei giovani nella diocesi di Forlì-Bertinoro, a partire dallo sguardo degli educatori ed operatori delle parrocchie. E’ chiaro che non tutti i giovani della città afferiscono alle parrochie, quelli presi in considerazione dal progetto non sono nemmeno rappresentativi di tutte le  situazioni giovanili; eppure le associazioni promotrici credono che i luoghi di aggregazione offerti dalle parrocchie e dagli oratori, di qualunque tipo siano, rappresentino un prezioso osservatorio e la possibilità di sperimentare interventi e azioni di vario tipo.. un laboratorio, appunto.

Laboratorio D.S.A.

Il progetto intende sviluppare e consolidare le attività del primo centro post-scolastico per le difficoltà e i disturbi dell’apprendimento a Forlì, nato dalla sperimentazione iniziata dalle associazioni nel 2009.  Il progetto si propone di rispondere a queste difficoltà proponendo percorsi individualizzati in piccolo gruppo con il sostegno di volontari ed integrando ruoli e professionalità diverse: medici, psicologi, insegnanti, educatori, volontari e famiglie.

Legami: la famiglia come risorsa

mani che si tengono alle sbarre di una prigione

Il progetto nasce per creare un supporto per le famiglie di persone che stanno affrontando uno stato di detenzione, che spesso si ritrovano a vivere in situazioni critiche, sia dal punto di vista psicologico, sia da quello economico, al pari dei detenuti stessi. Pertanto il progetto intende coinvolgere, oltre che le famiglie, anche i detenuti nuovi giunti che saranno informati rispetto ai loro diritti, alla possibilità di accedere a misure alternative, ecc., creando una rete di sostegno a tutto tondo per far capire al detenuto che lui e i famigliari non sono lasciati “soli”.

Libera-mente

Obiettivo del progetto è fornire adeguati strumenti affinché i volontari delle associazioni coinvolte possano essere realmente stimolo per aumentare la voglia di conoscere dei detenuti della Casa Circondariale di Forlì, con lo scopo di accrescerne il livello culturale.
Dall’analisi dei fabbisogni formativi e culturali dei detenuti presenti presso la struttura carceraria, si ricava una forte marginalità ed esclusione sociale nella maggioranza dei detenuti, dovute essenzialmente alle limitate opportunità di emancipazione, bassi livelli di istruzione, di formazione e da una quasi inesistente abitudine al lavoro

Libero in tempo utile

logo

A partire dall’esperienza del progetto “Volontariato di quartiere”, le associazioni promotrici e il quartiere Oltresavio di Cesena intendono continuare a lavorare sui temi del coinvolgimento giovanile e dell’intercultura

Mai più soli

Il progetto ha lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei malati di Alzheimer, Parkinson o altre malattie cerebrali degenerative e dei loro familiari, fornendo loro sostegno e aiuto

Mai più soli 2011

Il progetto si propone di migliorare le condizioni di vita dei malati di Alzheimer, Parkinson o altre malattie cerebrali degenerative e dei loro familiari, fornendo loro sostegno e aiuto  attraverso attività mirate.

Musica e disabilità

Il progetto intende unire musica e disabilità attraverso la promozione di iniziative rivolte ai giovani e la realizzazione di un CD contenente i migliori brani musicali eseguiti da band giovanili duranete rassegne musiali svolte nei precedenti progetti

Natale 2011

L’idea del progetto è concentrata, come da molti anni a questa parte, su due momenti prenatalizi di promozione del volontariato a Cesenatico: le Bancarelle dell’Avvento e lo spettacolo della compagnia "Il Dirigibile" sulle disabilità psichiatriche

Nè limiti nè confini

La ricerca sempre diffusa di nuovi donatori di sangue, ha fatto nascere tra le associazioni Avis della provincia di Forlì-Cesena e la Fratres di Premilcuore l’idea di rivolgersi anche alle persone di altri Stati che sono immigrati in Italia. Le associazioni vogliono rivolgersi quindi ai molti immigrati che abitano nella provincia di Forlì-Cesena lanciando loro un appello affinché loro stessi diventino protagonisti del processo di integrazione, aggiungendo al loro essere cittadini anche una disponibilità alla solidarietà come ad esempio il dono del sangue

Non lasciamoli soli

Nel comprensorio del Rubicone stanno emergendo negli ultimi anni alcuni preoccupanti fenomeni sociali, tra cui:
- famiglie sempre meno numerose e con minori legami relazionali che rendono difficile la conciliazione dei tempi di cura dei figli con quelli di lavoro,
- incremento del numero di famiglie in difficoltà economica a causa del costo della vita e dei fenomeni di nuove povertà,
- notevole aumento della popolazione immigrata e di bambini stranieri con le problematiche dell’integrazione,
- elevato numero di ragazzi ed adolescenti, anche espulsi dal mondo scolastico e/o del lavoro (ragazzi drop out) che vengono a contatto con comportamenti a rischio o abusano di sostanze psicoattive (alcool e droghe)

Nuove risorse per le reti di solidarietà

L’obiettivo generale del progetto è quello di rafforzare reti di volontariato, in particolare nel settore socio-assistenziale ed aumentare le poche e residuali risorse destinate alle associazioni. Il volontariato, oltre ad essere un soggetto attivo di intervento nel sociale, è prezioso depositario di conoscenze, ricco di elementi culturali originali, di esperienze e testimonianze di grande rilevanza che spesso non sono adeguatamente conosciute e condivise e sostenute dalla società

Opportunità in rete

rete di mani che si stringono

Negli ultimi anni lo scenario del territorio cesenate ha messo in luce un aumento delle percentuali di famiglie in disagio sociale a confronto della popolazione totale. Tale disagio è reso ancora più incisivo dalle problematiche legate alla crisi economica, rendendo drammatica, sia dal punto di vista economico che sociale, la situazione di moltissime famiglie e singoli, con un conseguente aumento del numero dei disoccupati e del numero di persone in situazione di disagio. Da qui l'idea delle associazioni promotrici di creare nella città di Cesena un luogo che possa rappresentare un punto di riferimento stabile, un luogo dove sia possibile a molte persone sentirsi accolte, ascoltate ed accompagnate nel tentativo di risposta ai propri bisogni: un tentativo di risposta globale al bisogno di ogni singola persona incontrata.

Ora non siamo più soli

mani anziane

Le associazioni coinvolte in questo progetto hanno lo scopo comune di migliorare le condizioni di vita dei malati e dei loro familiari, che si trovano a convivere con l’Alzheimer, il Parkinson o altre malattie cerebrali degenerative, fornendo loro sostegno e aiuto. I volontari, attraverso il presente progetto, desiderano dunque iniziare a creare una rete per sensibilizzare l’opinione pubblica alle loro attività e per iniziare a condividere e scambiarsi reciprocamente vissuti, esperienze ed idee. I volontari, non soltanto quelli colpiti dalla malattia, sono anche i destinatari del presente progetto, infatti lo scopo è quello di formare i volontari

Parliamone

Il progetto consiste nello svolgimento di un corso con lo scopo di formare volontari specializzati nell’applicazione di strategie alternative di comunicazione che consentano a persone affette da disturbi del linguaggio di esprimersi attraverso metodi e ausili a loro confacenti, a seconda delle varie patologie

Per essere straordinari ogni giorno

Il progetto introduce interventi per consolidare e migliorare il lavoro di rete per i volontari impegnati nel territorio provinciale nell’azione di sensibilizzazione alla prevenzione oncologica. Le associazioni della rete, già impegnate in altre attività comuni, sentono l’esigenza di potenziare la formazione per volontari che collaborano a progetti di sostegno a persone in stato di difficoltà psico-fisica. Si tratta di interventi volti a rispondere con maggiore professionalità ai crescenti e nuovi bisogni

Percorsi di Pace

bandiera della pace

E’ un progetto che per sua natura possiamo definire “di promozione”, in quanto mira a offrire ai volontari e alla cittadinanza occasioni di riflessione sui temi oggetto del Centro per la Pace.
Il Centro per la Pace di Forlì è un luogo nel quale si ritrovano e fanno attività numerose associazioni di volontariato e non, operanti nel campo dei diritti umani, della legalità e dell’intercultura. Gli ideali condivisi sono la cultura della pace e della cooperazione.
Negli ultimi anni si sono create sinergie e collaborazioni rispetto ad alcune iniziative comuni, come ad esempio conferenze e cineforum su varie tematiche, o altre azioni di carattere ricreativo e culturale. Il Centro per la Pace può contare su una sala capiente dove fare riunioni o incontri pubblici, su una biblioteca aperta al pubblico e su altra documentazione cartacea e visiva.
Negli ultimi anni diverse associazioni relative all’area immigrazione sono entrate a far parte della rete, allargando l’orizzonte alle problematiche del sud del mondo e dell’integrazione fra culture.  Le esperienze comuni fatte dalle associazioni promotrici hanno fatto nascere la volontà di organizzare le attività contenute in questo progetto, che per sua natura possiamo definire “di promozione”, in quanto mira a offrire ai volontari e alla cittadinanza occasioni di riflessione sui temi oggetto del Centro per la Pace. Infatti, la volontà di creare una rete stabile, fra le associazioni promotrici del progetto, nasce proprio dalla condivisione o dalla partecipazione ad eventi ed iniziative che fino ad ora erano state sì condivise, ma che non facevano parte di un progetto comune. Alla luce di tali esperienze è maturato, dunque, tale progetto, proprio con l’obiettivo di condividere tutto il percorso a partire dalla fase di formulazione delle idee, progettazione e pianificazione delle diverse azioni, per rendere tutti partecipi del progetto di cui fanno parte.

Piccoli cittadini del mondo

Le associazioni della rete, dall’esperienza maturata in questi anni, hanno deciso di continuare ad orientare i loro sforzi sia verso la loro formazione dei volontari, ritenuta indispensabile oggi più che mai, sia verso la promozione di attività a favore di minori e famiglie

Prevenzione della dispersione scolastica

banchi di scuola

Il progetto intende sostenere il lavoro di alcune associazioni che nel circondario di Cesena svolgono attività sociali ed educative nei confronti di bambini, adolescenti e ragazzi.  L’ambito di intervento è quello socio-educativo ed in particolare la prevenzione del disagio giovanile  che si manifesta anche nel fenomeno della crescente dispersione scolastica e nell’emergenza educativa.
Le organizzazioni coinvolte, infatti, promuovono attività finalizzate ad accrescere la capacità di fronteggiare esperienze critiche del percorso di crescita dei bambini e degli adolescenti, attraverso momenti di incontro, aggregazione e confronto tra coetanei e iniziative di supporto a genitori ed educatori, per  scongiurare il rischio che questi ragazzi vengano esclusi dal sapere, trasformandosi in adulti a rischio di sottoccupazione o disoccupazione.
Il progetto si articola in 3 azioni: supporto alla raccolta fondi per le associazioni, formazione dei volontari, informazione e promozione rivolta al territorio di riferimento sul disagio giovanile e l’emergenza educativa.
La dispersione scolastica appare uno degli effetti del disagio giovanile, che si manifesta ad ogni livello, familiare, scolastico e lavorativo, anche per la mancanza di chiari riferimenti educativi. Esso si manifesta in  fenomeni “acuti” (tossicodipendenza, devianza,..), ma anche in forme meno visibili come insicurezza e dispersione scolastica, difficoltà familiare, problemi di relazione sociale, difficoltà di crescita. Anche i Piani Sociali di Zona stanno prendendo in sempre maggiore considerazione queste problematiche e gli Enti Locali avvertono la necessità dell’ausilio delle Organizzazioni di Volontariato per provvedere ad una risposta adeguata.

Prevenzione e cura dei disturbi dell'apprendimento

Il progetto si propone di fornire un valido sostegno alle associazioni di volontariato impegnate con bambini e ragazzi affetti da disturbi dell'apprendimento, tramite un servizio di accompagnamento e con l'ausilio di nuove tecnologie e software specializzati che necessitano di adeguata formazione per i volontari che le dovranno impiegare

Progetto "Non autosufficienza"

Il progetto tenta di affrontare in maniera efficace il complesso fenomeno della non autosufficienza a livello locale, coinvolgendo 16 associazioni di volontariato di Forlì-Cesena. Le associazioni hanno deciso di orientare gli interventi da attuare su 5 filoni:
1) attività rivolte a persone con disabilità
2) attività rivolte a persone anziane
3) attività di sensibilizzazione ed informazione
4) sportello sulle barriere architettoniche e relazionali
5) lavoro sulla relazione d’aiuto

Progetto "Povertà"

Il progtto tenta di affrontare e ridurre, almeno in parte, il complesso fenomeno della povertà a livello locale, coinvolgendo 14 associazioni di volontariato

Relazioni di bene

Il progetto è volto ad accompagnare la crescita dei minori con vissuto di abbandono (figli adottivi o in affido, figli di genitori separati, figli di immigrati, ...), con particolare attenzione alle possibili conseguenze negative nella sfera dell’apprendimento nel rapporto con l'istituzione scolastica. Questi minori, infatti, risultano più vulnerabili a difficoltà emotive e relazionali, con conseguenze nello sviluppo dell'identità e nella costruzione autonoma di un proprio percorso formativo, educativo e scolastico

Rete sanitaria 2009

logo di rete sanitaria

Il progetto intende continuare a perseguire la finalità che Rete Sanitaria ormai da 4 anni ha individuato come sua azione prioritaria: sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi delle persone in difficoltà e promuovere un cambiamento culturale e relazionale per rendere più attenta, partecipativa e solidale la nostra comunità.Il progetto ha come riferimento tematico la comunicazione.Riprendendo in parte sia diversi contenuti proposti nelle Conferenze/Spettacolo del 2005, sia alcune considerazioni analitiche emerse nel corso della realizzazione di “Apriti Sesamo” (il progetto realizzato nel 2008), si intende mettere a fuoco gli aspetti più problematici della relazione comunicativa che coinvolge quotidianamente i Volontari (malati e non) delle Associazioni di Rete Sanitaria, per poi riproporre alla cittadinanza le riflessioni che verranno prodotte. 

Rilanciare l'accoglienza

Il progetto intende affrontare le situazioni sempre più complesse con le quali la genitorialità deve confrontarsi, formando ed aggiornando volontari ed operatori dell’infanzia e dell’adolescenza su problematiche nuove ed estremamente diverse, che necessitano di approcci integrati  e multidisciplinari capaci di coinvolgere i vari servizi sociali, educativi e psicologici. Il progetto si prefigge inoltre di promuovere l'esperienza dell'accoglienza e dell'affido familiare

Riprendere il largo

Il progetto “Riprendere il largo” nasce dalla necessità di continuare a promuovere l’esperienza dell’affido familiare per allargare la rete delle famiglie accoglienti, attraverso corsi di formazione e gruppi di auto mutuo aiuto (azioni presenti nel progetto “Prendere il largo”, attualmente in fase di chiusura). I corsi di formazione e i gruppi di auto mutuo aiuto realizzati attraverso il precedente progetto hanno raggiunto i seguenti risultati:

  • hanno rafforzato la collaborazione tra gli Enti Pubblici, Servizi Sociali e associazioni;
  • hanno dato risposta ai bisogni formativi delle famiglie di Bertinoro attraverso un corso di formazione per genitori, cui hanno partecipato dalle 50 alle 80 persone per serata;
  • al termine del corso, si è costituito un nuovo gruppo di auto mutuo aiuto composto da sei coppie

S.O.S. si ricomincia

Il progetto mira all’idea di attivare una rete solidale di volontariato rivolta a coloro che, una volta usciti dal carcere, si trovano disorientati di fronte alla realtà delle cose, senza un lavoro, senza una rete amicale, senza alloggio, senza sostegno psicologico

Seminare per raccogliere

Il progetto intende creare occsioni di incontro e sostegno alle famiglie di origine italiana o immigrata che vivono nel territorio cesenate attraverso azioni che, come “semi” coltivati all’interno della comunità, possano portare a raccogliere frutti di una piena integrazione sociale degli individui e delle famiglie con maggiori difficoltà. In particolare, i cardini del progetto sono la creazione ed il sostegno di attività rivolte ai bambini in orario extrascolastico (ludiche, educative, di sostegno all’apprendimento scolastico, di apprendimento della lingua italiana o della lingua madre), ai loro genitori (informative e culturali) ed attività rivolte agli adulti immigrati (corsi di lingua italiana L2)

Sott'acqua, in teatro... ovunque

L'idea di fondo del progetto nasce dall'incontro di tre associazioni dell'area disabilità di Cesena, che hanno pensato di formalizzare un progetto aggregando le varie esperienze e favorendo lo scambio di volontari

Su la maschera!

carro di carnevale

L’idea progetto nasce in seguito ad un percorso avviato da alcuni anni da diverse associazioni di volontariato ed organizzazioni del terzo settore, accomunate dall’attivare una rete di collegamento a favore di persone disabili residenti nel territorio forlivese, per favorire l’integrazione sociale e la circolarità nella fruizione dei servizi per il tempo libero.

Supporto a famiglie fragili

Il progetto intende supportare principalmente le famiglie che hanno fragilità legate alla sempre più difficile conciliazione tra famiglia e lavoro o alla presenza di un familiare malato di Parkinson o Alzheimer.
Oggi moltissimi nuclei familiari hanno il problema di collocare i propri figli durante l’orario lavorativo non coperto dall’impegno scolastico (sostanzialmente, i pomeriggi e l’estate). Il progetto offre un ventaglio di opportunità educative per le famiglie che hanno difficoltà organizzative legate ad impegni di lavoro (centri estivi, doposcuola, tutoraggio a domicilio, …), opportunità dislocate non solo nei due grandi centri urbani (Forlì e Cesena), ma anche in territori decentrati (Longiano, S. Sofia, Galeata, Premilcuore, Modigliana).
Oltre ad attività educative rivolte a bambini e ragazzi, il progetto propone anche iniziative rivolte ai genitori, nella convinzione che non basta intervenire sui figli per migliorare la condizione delle famiglie del nostro territorio, ma occorre agire anche sulla coppia genitoriale, offrendo occasioni di incontro, formazione e scambio.
Infine, un’azione è specificamente rivolta a familiari di persone ammalate di Parkinson e Alzheimer.
Vi è poi l’azione 4 a favore delle popolazioni dell’Emilia colpite dal sisma, che non è ancora stata costruita nella sua interezza: le associazioni, per il momento, hanno raccolto i bisogni ed ipotizzato possibili attività, che devono essere condivise con il Comune di Mirandola

Tana liberi tutti 2

Il progetto propone un laboratorio teatrale aperto alle varie forme disabilità presenti nella zona di Cesenatico, attraverso la disponibilità di un gruppo di volontari appositamente formati. Il progetto rappresenta la continuazione di un progetto precedentemente sostenuto da Assiprov (Tana liberi tutti) e si collega inevitabilmente con le realtà territoriali operanti con le persone disabili

Testamento biologico

Il progetto intende avviare un dibattito e favorire una discussione su un tema molto importante che scuote la coscienza di milioni di cittadini: il testamento biologico

Un calcio per la solidarietà

Le associazioni operanti nella Valle del Rabbi, dopo la positiva esperienza di collaborazione avvenuta nel corso del 2009 e del 2010 grazie al progetto “Promozione del volontariato nella Valle del Rabbi”, desiderano continuare a lavorare in rete su bisogni e finalità comuni. Nel presente progetto, oltre alle feste del volontariato di Predappio e Premilcuore (sperimentate nel 2009), trovano spazio nuove attività, mirate ad animare la vallata e a coinvolgere le giovani generazioni: un torneo di calcetto “Un calcio per la solidarietà” con una metodologia diversa dalla gara, ma attivando un percorso di promozione del volontariato tra i membri delle squadre partecipanti.

Un po' di tempo per noi

Il progetto intende sviluppare esperienze di volontariato all'interno del Villaggio Mafalda, gestito dall'Associazione e dalla Cooperativa Sociale “Paolo Babini”. L’attivazione del Villaggio a luglio 2008 ha permesso la risposta ad una serie di bisogni sociali delle famiglie del territorio

Uniti per il soccorso 2010

L’idea di attivare questo progetto, è nata a seguito di un’esercitazione di protezione civile svoltasi nel settembre 2006 durante la quale le Misericordie, le Pubbliche Assistenze e la Croce Rossa, si sono trovate a lavorare assieme con protocolli operativi diversi e si sono  evidenziate la diversità di operatività. Successivamente, si è cercato di valutare le criticità dell’esercitazione ed è emerso che le diverse associazioni che svolgono attività sanitaria sul territorio provinciale si troveranno spesso a collaborare ed è quindi emerso il bisogno di uniformare le loro  metodologie di intervento

Vieni con noi

Bambini in cerchio

Il volontariato svolge un ruolo che nella vita di tutti i giorni è universalmente riconosciuto e che contribuisce all’offerta di servizi per cittadini “svantaggiati” , svolge un ruolo importante nella promozione della cittadinanza attiva e nello sviluppo di una cultura di coesione sociale. Con questo progetto si vuole cercare di avvicinare i giovani italiani e stranieri, residenti nel territorio del distretto del Rubicone, al mondo del volontariato, del quale hanno una visione non sempre corretta o completa, attraverso azioni di  formazione continua e la promozione di diverse esperienze di gratuità.

Viver sani nella terza età

L’obiettivo del progetto è la prevenzione delle malattie della memoria e della demenza, la promozione di stili di vita sani e del benessere bio-psico-sociale nella terza età. Il progetto prende spunto dalle recenti pubblicazioni scientifiche internazionali che evidenziano come l’attività mentale, sociale e la riduzione dello stress psico-fisico rappresentino importanti fattori di prevenzione della demenza. Gli interventi si rivolgono a persone con età superiore a 65 anni e mirano al potenziamento degli aspetti cognitivi ed emotivi relazionali, al miglioramento della memoria e della percezione di sé, all’incremento di strategie di coping e di competenze, al fine di favorire una soddisfacente qualità di vita e di garantire un sano invecchiamento.

Volontari in Valle Savio

La finalità del progetto è promuovere la reciproca conoscenza e collaborazione tra associazioni operanti nell’alta valle del Savio. Attraverso  azioni di comunicazione, informazione e promozione del volontariato, si vuole rafforzare la ricerca di volontari e di risorse per le attività delle ODV. Le associazioni coinvolte operano in diversi ambiti (educativo, socio-assistenziale, promozione dei diritti,  etc..) ed intendono collaborare per realizzare azioni comuni di comunicazione, informazione e sviluppo della cittadinanza attiva

Volontari non per forza ma con forza

Le associazioni di volontariato di Santa Sofia desiderano proseguire il percorso di formazione intrapreso attraverso precedenti progetti e continuare ad offire alla popolazione locale inziative utili e coinvolgenti

Volontari per gli animali

gattino

A partire dall’anno 2005, le associazioni animaliste della provincia di Forlì-Cesena si sono affiatate, conoscendosi e organizzando in maniera congiunta varie iniziative di sensibilizzazione della cittadinanza al rispetto per gli animali, a incontri nelle scuole fino ad attività per contrastare il fenomeno del randagismo.

Volontari per la prevenzione 2010

Il seguente progetto presenta interventi per consolidare e migliorare il lavoro di rete per i volontari impegnati, nel territorio provinciale, nell'azione di sensibilizzazione alla prevenzione oncologica.
Le associazioni della rete, già impegnate in passato in numerose attività comuni, colgono l'esigenza di formazione per i volontari che collaborano a progetti di sostegno a persone con difficoltà

Volontari per prevenzione e cura disturbi dell'apprendimento dell'età evolutiva

Il progetto è orientato a bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento, il cui numero è in costante aumento: i bambini che presentano difficoltà scolastiche sono oggi in Italia circa il 16%, di questi il 4% manifesta disturbi di apprendimento. Le azioni del progetto rispondono ad un'importante richiesta di intervento e sostegno ricevuta dalle associazioni da parte di famiglie, insegnanti e scuole

Volontari senza barriere

Il progetto intende aumentare l’offerta di momenti di incontro e integrazione tra immigrati e italiani a Modigliana, in particolare di donne e bambini. Secondo i dati dell’anagrafe di Modigliana, al 31/12/2010 su 4.814 abitanti gli stranieri sono 461 e rappresentano quindi il 10% della popolazione. Gli stranieri provengono da 32 Paesi diversi: tra cui 7 Paesi dell’Est Europa, 6 Paesi del continente asiatico,  5 Paesi Africani, 4 del continente americano

Volontariato nella Valle del Rabbi

Valle del Rabbi

Il presente progetto nasce da un corso di formazione decentrato organizzato dal Centro Servizi nella primavera del 2008 a Predappio; al corso, sulle tematiche della progettazione sociale, hanno partecipato 9 persone appartenenti ad ODV, gruppi e associazioni locali. Il corso di formazione ha rappresentato un momento di conoscenza reciproca, di confronto e scambio di esperienze ed è stato ritenuto molto interessante ed utile dai partecipanti. Il risultato più significativo prodotto dal corso è stata l’intenzione di presentare un progetto congiunto alla prima scadenza progettuale. Dopo l’estate, le associazioni sono state ricontattate ed hanno incontrato in varie occasioni la docente del corso e la responsabile dell’area progettazione del CSV; l’esito delle riunioni di lavoro è il presente progetto.

Volontariato nella Valle del Rabbi 2

Le associazioni operanti nella Valle del Rabbi, dopo la positiva esperienza di collaborazione avvenuta nel corso del 2009 grazie al progetto “Promozione del volontariato nella Valle del Rabbi”, desiderano continuare a lavorare in rete su bisogni e finalità comuni. Per non disperdere i frutti del lavoro svolto finora,  le associazioni sentono il bisogno di potenziare le forme di collaborazione avviate e di sperimentarsi in nuove attività a favore della collettività.

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