Bando "Territori di comunità- seconda edizione" della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
Pubblicata il: 03/02/2010
Destinatari ammissibili
- Associazioni di volontariato di cui alla legge 266/91
- le Cooperative Sociali di cui alla legge 381/1991 e successive modificazioni ed integrazioni
- i Consorzi di cui all’articolo 8 della normativa medesima
- gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti
- organizzazioni ed enti privati senza fine di lucro ed aventi natura di ente non commerciale, ancorché affidatari della gestione di strutture pubbliche.
Le organizzazioni, che hanno già beneficiato di contributi nella prima edizione del bando (pubblicato in data 27 settembre 2007), possono concorrere a condizione che il progetto presentato preveda – oltre la continuità di tutte le attività oggetto del contributo ricevuto – l’organizzazione di almeno una nuova ed innovativa azione.
Sono ammissibili interventi su immobili non di proprietà del soggetto richiedente solo nel caso in cui il soggetto terzo sia un ente finanziabile dalla Fondazione (a norma dell’art. 4 del Regolamento dell’attività istituzionale della Fondazione) e il rapporto di comodato abbia durata congrua e forma scritta.
Le organizzazioni richiedenti devono avere la sede legale e/o operativa nel territorio di intervento della Fondazione e devono essersi costituite da almeno 2 anni alla data di presentazione della richiesta.
Tipologia degli interventi finanziabili
La Fondazione intende sostenere interventi mirati a:
- contribuire al recupero, al potenziamento e/o alla realizzazione di centri, snelli e flessibili, per l’aggregazione e il tempo libero di adolescenti e giovani (italiani e stranieri, normodotati e con abilità diverse) e che offrano una rete di servizi (sociali, educativi, formativi, relazionali, ludici ecc.) di sostegno ai nuclei familiari, di prevenzione al disagio, di promozione dei diritti anche di genere;
- costituire nuclei permanenti per servizi di prossimità, quali facilitatori di rapporti da persona a persona e di connessioni con i centri giovanili.
I progetti d’intervento potranno prevedere metodologie che contemplino, fra l’altro:
- la ricerca e la costruzione di rapporti relazionali anche nei “luoghi di vita” dei giovani;
- il coinvolgimento diretto, nelle fasi operative, di adolescenti, giovani, adulti di riferimento,
genitori ecc.; - l’interdisciplinarietà dell’offerta di educazioni, di conoscenza dei fondamenti di civiltà con cui si condivide la quotidianità, di abilità anche manuali, primi approcci a iniziali sperimentazioni scientifiche in laboratorio, naturalmente in rete con la scuola;
- la disponibilità di professionalità idonee a favorire la nascita di relazioni, in situazioni certamente problematiche e complesse, capaci di ascolto e di supporto anche al ruolo genitoriale.
In particolare, le azioni oggetto di finanziamento da parte della Fondazione sono:
- recupero, potenziamento e/o realizzazione di Centri per l’aggregazione e il tempo libero di giovani e adolescenti e acquisizione di specifiche idonee attrezzature;
- collaborazione, secondo le forme contrattuali vigenti, di una o più figure professionali nella fase di avvio e, comunque, per non più di due annualità.
Interventi non finanziabili
Non sono ammesse al presente bando le seguenti tipologie di intervento:
- copertura dei costi di gestione della normale attività delle strutture o dei costi relativi a progetti già avviati alla data di presentazione della richiesta di contributo;
- acquisto di materiali di consumo o di ordinarie attrezzature d’ufficio;
- acquisto di beni, attrezzature ed arredi, non inserito in un contesto progettuale articolato.
Tipologia del contributo e modalità di erogazione
La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì rende disponibili per il presente bando complessivamente euro 300.000,00.
Sono previste le seguenti tipologie di contributo:
- un contributo a fondo perduto nella misura del 50% della previsione complessiva di spesa e comunque non superiore ad € 50.000,00
- un contributo per la collaborazione di un esperto nella misura del 70% del costo annuo complessivo max 25.000,00) per il 1° anno e nella misura del 50% del costo annuo complessivo (max 20.000,00) per il 2° anno.
Nell’eventualità che il progetto non contempli una richiesta di contributi per interventi strutturali potrebbe essere riconosciuto un contributo per la collaborazione di due esperti, se giustificabile da una valutazione approfondita e assolutamente discrezionale della Fondazione, nella misura del 70% del costo complessivo per il 1° anno (max 50.000,00) e del 50% per il 2° anno (max 40.000,00).
Infine, per progetti in rete, effettiva, permanente e dimostrabile, il contributo è incrementato del 20% in entrambe le fattispecie previste. La Fondazione si riserva infatti di valutare apposite modalità di sostegno che dovessero rendersi necessarie per progetti aventi particolari caratteristiche in termini di capillarità e diffusione sul territorio.
Le modalità di erogazione del contributo verranno precisate contestualmente alla comunicazione di eventuale concessione del contributo.
Sarà in ogni caso richiesta idonea documentazione di spesa per l’importo complessivo previsto dal
progetto ed una relazione dettagliata inerente la realizzazione dello stesso.
Caratteristiche del progetto
Il progetto dovrà presentare i seguenti requisiti:
- orario di apertura idoneo ad assicurare lo svolgimento delle attività sia nella fascia pomeridiana, che in quella serale, nonché nei giorni festivi;
- previsione di un’attività di integrazione priva di qualunque discriminazione di tipo politico, etnico o religioso;
- previsione dei nuclei di prossimità da costituirsi e indicazione di massima delle modalità di accessi esterni.
L’Ente richiedente dovrà inoltre garantire la presenza di un proprio responsabile durante lo svolgimento di tutte le attività del centro.
Dovranno infine essere fornite adeguate garanzie con riguardo al piano finanziario del progetto ed in particolare a:
- congruità dei costi previsti;
- capacità del soggetto richiedente di sostenere i costi di gestione della struttura oggetto dell’intervento;
- previsione della sostenibilità finanziaria del progetto oggetto della richiesta di contributo.
Costituiranno inoltre titoli di merito:
- l’offerta di servizi innovativi facilitatori di conoscenza e di superamento del disagio sociale;
- il potenziamento di realtà preesistenti o la sussistenza di fattori che consentano di prevedere una elevata frequentazione;
- la sussistenza di forme di partnership o comunque di collaborazione non episodiche che contemplino apporti significativi, se non determinanti, e tali da permettere la formazione di reti comunitarie;
- la previsione di una programmazione pluriennale di fattibilità tale da assicurare la continuità del sostegno ai giovani e adolescenti;
- la formulazione di un progetto individualizzato e flessibile al fine di rispondere nel modo più efficace possibile sia ai diversi bisogni espressi dall’individuo, sia nei diversi momenti di vita sociale e relazionale;
- promozione di percorsi integrati tra le diverse realtà educativo-formative (famiglia, scuola, privato sociale);
- l’accreditamento da parte della P.A. competente per i servizi resi, ai sensi della normativa vigente;
- la carenza di strutture analoghe nel territorio oggetto dell’intervento;
- l’esperienza maturata dal soggetto richiedente nel settore di attività relativo alla richiesta di contributo e specificamente nella realizzazione di progetti analoghi;
- la progettazione dell’intervento in un ambito territoriale periferico.
Modalità e termini per la presentazione dei progetti
I progetti devono essere presentati esclusivamente sul modulo per le richieste di contributo disponibile sul sito www.fondazionecariforli.it e dovranno pervenire alla Fondazione – unitamente alla documentazione richiesta nel presente bando – a far data dal 28 gennaio 2010 ed entro il 26 marzo 2010.
Le organizzazioni che intendono partecipare al bando devono presentare, pena l’esclusione, i seguenti documenti:
- modulo di presentazione delle proposte di intervento compilato in ogni sua parte;
- atto costitutivo e statuto (ad eccezione degli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti);
- ultimo bilancio approvato ed il pre-consuntivo 2009;
- bilancio preventivo 2010;
- dettagliata relazione – possibilmente corredata da materiale informativo – che illustri l’attività svolta dall’ente richiedente, con particolare riferimento a precedenti esperienze maturate in progetti analoghi a quello per il quale viene presentata richiesta di contributo;
- relazione illustrativa dello specifico progetto da realizzare, con l’indicazione dei seguenti dati:
1) analisi del bisogno e ideazione del progetto, con particolare riferimento all’esame della configurazione sociale del territorio ed alla rispondenza del progetto alle esigenze espresse dal territorio medesimo;
2) laddove disponibile, numero degli attuali utilizzatori della struttura (dato medio mensile per l’ultimo anno di attività);
3) descrizione delle strategie e delle azioni elaborate per il raggiungimento degli obiettivi individuati dal progetto;
4) stima dei potenziali utenti/beneficiari futuri;
5) presenza di eventuali altre strutture analoghe presenti nel territorio oggetto dell’intervento; - piano finanziario dettagliato (come da punto 13 del modulo) con indicazione, nella forma di dichiarazione di responsabilità, di tutti gli enti cofinanziatori dell’iniziativa e dei relativi contributi a copertura dei costi eccedenti l’importo richiesto alla Fondazione;
- indicazione della eventuale partecipazione di altri soggetti al progetto e qualificazione del ruolo e delle funzioni svolti da ognuno di essi;
- nel caso di interventi che prevedano il recupero, il potenziamento e/o la realizzazione di centri per l’aggregazione e il tempo libero di giovani e adolescenti, presentazione dettagliata del progetto tecnico, completo di relazione illustrativa, tavole di progetto e computo metrico;
- nel caso di interventi che prevedano l’acquisizione di attrezzature, almeno n. 2 preventivi di spesa per ognuno dei beni/attrezzature oggetto di richiesta di contributo;
- nel caso di interventi che prevedano la collaborazione di esperti, il curriculum vitae di ognuno di essi, nonché copia del contratto-tipo;
- copia di eventuali convenzioni/accordi stipulati per la realizzazione del progetto e/o di pareri ed autorizzazioni acquisiti al medesimo scopo;
- copia degli atti/contratti che evidenzino il rapporto in base al quale l’ente proprietario o gestore dispone della struttura oggetto della richiesta (atto di proprietà, contratto di locazione, comodato, ecc.).
A pena di esclusione, il modulo di presentazione delle proposte di intervento, debitamente compilato e completo di tutti gli allegati, deve essere sottoscritto dal legale rappresentate dell’organizzazione proponente. Deve altresì recare la seguente dicitura:
- Bando Territori di comunità - Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Corso Garibaldi, 45 – 47121 Forlì
La Fondazione si riserva di richiedere ulteriore documentazione ritenuta utile per l’istruttoria dei
progetti.
Monitoraggio e valutazione ex post
Per i progetti ammessi a contributo dovrà essere presentata – con cadenza semestrale – una dettagliata relazione sull’attuazione del progetto, con particolare riferimento alla valutazione delle azioni realizzate ed al perseguimento degli obiettivi, così come definiti nel progetto presentato alla
Fondazione, pena la sospensione del contributo.
Di ogni modificazione intervenuta successivamente alla comunicazione di concessione del contributo dovrà essere data tempestiva e motivata informazione alla Fondazione, che si riserverà di assumere le conseguenti decisioni.
La Fondazione potrà avvalersi del supporto di consulenti sia nella fase di valutazione e selezione dei progetti presentati, sia nelle successive fasi di accompagnamento, monitoraggio e valutazione ex-post, ferma restando l’insindacabilità del giudizio in capo ai componenti gli organi della Fondazione.
A norma dell’articolo 7 del Regolamento dell’attività istituzionale della Fondazione, il beneficiario decade dal diritto all'utilizzo del contributo messo a disposizione dalla Fondazione entro dodici mesi dalla data indicata quale termine per la realizzazione del progetto, sempre che non siano intervenute, nel frattempo, fondate ed oggettive ragioni di rinvio della realizzazione che, a giudizio della Fondazione stessa, consentano di mantenere l'impegno ad erogare il contributo concesso.
Documenti allegati
- Bando "Territori di comunità"
Bando "Territori di comunità": il testo - Bando "Territori di comunità": modulo per la presentazione del progetto
Bando "Territori di comunità": modulo per la presentazione del progetto
