Ora non siamo più soli (Ora non siamo più soli)

Ambito:
Terza età

Categoria:
Rete

Scadenza presentazione :
01/01/2009

Data fine progetto:
30/06/2010

Stato del progetto: concluso

Obiettivi del progetto

mani anziane

Gli obiettivi principali sono due:

1) formare volontari che acquisiscano le capacità e le competenze necessarie per poter fornire un aiuto pratico, ma anche sostegno/supporto e informazioni ai malati e ai familiari dei malati che si trovano a dover fronteggiare la malattia e spesso situazioni di disagio e difficoltà pratiche che si presentano quotidianamente in queste famiglie, grazie all’aiuto di una psicologa, una logopedista e un esperto di Thai Chi

2) Insegnare ai volontari dell’associazione, malati e non, le corrette modalità di movimento e attività motoria nella malattia di Parkinson; i volontari non malati apprenderanno i movimenti e le tecniche di base per far fare la giusta attività motoria ai parkinsoniani, mentre i volontari malati apprenderanno le corrette modalità di movimento da effettuare nei momenti di benessere, e da comunicare oralmente agli altri nei momenti di blocco. Infatti, nei momenti di blocco ogni movimento è impedito, e la soluzione più veloce per uscirne è quella di saper comunicare con e agli altri i giusti movimenti

Attività previste

Sono previsti corsi di formazione, articolati in una serie di incontri, della durata di due ore ciascuno, una volta alla settimana, tenuti da diverse figure esperte: da un formatore-psicologo che proporrà lezioni frontali sulla relazione d’aiuto, con lo scopo di migliorare le competenze dei volontari in tema di socializzazione/relazione e favorire una migliore interazione con il malato, ma anche migliorare le abilità per quanto riguarda l’aiuto pratico ai malati e ai loro familiari e momenti di attivazione inerenti alle tematiche del corso di formazione; da una logopedista per attività di logopedia e da un insegnante di THai Chi (antica arte marziale cinese di origine taoista che fa riscoprire i ritmi salutari attraverso esercizi lenti ed armonici, per i volontari affetti da patologie più gravi).

Per la parte relativa al movimento, si prevedono circa 115 ore di formazione, di cui 55 ore in palestra (suddivise in 2 moduli), e  60 in acqua. Infatti, il movimento in acqua è una delle modalità da cui traggono maggior beneficio i malati di Parkinson, e per questo è necessario formare loro e i volontari caregivers su quali siano i movimenti ottimali da effettuarsi

Territorialità

Le attività si svolgono a Forlì e Cesena, in periodi differenti.

Associazioni coinvolte [2]


Documenti allegati