Circondati (Circondati)

Ambito:
Emarginazione e povertà

Categoria:
Rete

Scadenza presentazione :
31/12/2008

Data fine progetto:
30/12/2010

Stato del progetto: concluso

Obiettivi del progetto

L’idea di fondo che ha mosso le associazioni e che sostanzia il progetto è che i detenuti non vanno considerati solo come persone che hanno commesso un reato e che pertanto devono scontare una pena, ma anche e soprattutto come persone che possono ricostruire la propria vita se ricevono opportunità, fiducia ed accoglienza. I volontari delle due associazioni promotrici desiderano, attraverso il presente progetto, fornire ai detenuti  un’occasione per riscattarsi e per ricominciare a credere nelle proprie capacità e nel proprio valore personale. Le associazioni credono fermamente in questa possibilità di recupero, tanto da vedere nei detenuti dei potenziali volontari, cioè persone capaci di interessarsi agli altri e di dedicare tempo ed energie a chi ha bisogno.

Attività previste

Verranno organizzati in carcere momenti formativi rivolti ai detenuti (azione 1): una prima parte di incontri sarà dedicata allo sviluppo di competenze relazionali, ad esercizi di fiducia, allo sviluppo del pensiero positivo e alla creazione del gruppo, mentre in un secondo momento persone esperte insegneranno ai detenuti tecniche di giocoleria ed acrobatica e ad utilizzare le attrezzature da “clown”.
I detenuti, opportunamente formati, potranno successivamente affiancare i volontari di Vip Clown durante i momenti di animazione dei colloqui tra detenuti e figli dentro al carcere (azione 2); coloro che invece sono vicini al fine pena potranno utilizzare le tecniche apprese fuori dal carcere, impegnandosi nelle attività di volontariato delle associazioni promotrici (azione 3). Tutte le attività realizzate per e con i detenuti saranno documentate attraverso foto, che saranno poi sviluppate e andranno a costituire un interessante materiale di documentazione da utilizzare per mostre espositive e per abbellire le pareti del carcere.
In questo senso, il carcere diventa un luogo in cui il detenuto può riorganizzare la propria vita, costruendo legami che gli permettono di vivere meglio il periodo di detenzione e che in futuro potrà mantenere all’interno delle associazioni di volontariato che ha conosciuto.
Nella casa circondariale, i detenuti che hanno preso parte al percorso formativo potranno sperimentare la pratica della gratuità e della solidarietà, rendendosi disponibili ad allietare i colloqui di altri detenuti con i loro figli, sempre supportati da volontari non detenuti.
Una volta usciti dal carcere, poi, potranno continuare a fare volontariato grazie al rapporto costruito con le due associazioni promotrici del progetto

Territorialità

Casa circondariale di Forlì

Associazioni coinvolte [2]