Con...tatto

L'associazione promuove iniziative di carattere culturale, formativo, ricreativo e sportivo, di sensibilizzazione sociale ed azioni di ascolto e sostegno a favore di persone in esecuzione penale mirati a sviluppare il loro reinserimento sociale ed il sostegno alle loro famiglie.

E' un associazione onlus che nasce dall'incontro di persone che hanno condiviso il desiderio di lavorare, in collaborazione con la Casa Circondariale di Forlì, per la coesione sociale e l'inclusione di persone che hanno avuto problemi di giustizia. Li spinge la convinzione che ci sia bisogno di proporre tempi e spazi di riflessione, di attenzione, di lavoro per creare alleanzee per far interagire chi vive, lavora e sta in carcere, chi riflette, fa le leggi sul carcere, ... per tenere insieme "sicurezza - umanizzazione delle pene - reinserimento sociale e lavoro".

L'esperienza dei fondatori nasce circa 4 anni fa all'interno della Casa Circondariale di Forlì e si è via via strutturata e consolidata, sino a dar vita all'associazione nel dicembre del 2006.

Tra le attività svolte dal 2004 al 2006:

-attività di accompagnamento nel diritto allo studio in università;

-attività ricreative, sportive, assistenziali e culturali nella sezione femminile;

-attività di animazione in biblioteca; cineforum vnella sezione attenuata; concorso "25 aprile" del Comune di Forlì;

-attività manuali e creative nella sezione protetta;

-accompagnamento di detenuti in permesso all'esterno dell'istituto: teatro Diego Fabbri per musical, visita mostra su Palmezzano, partite di calcetto campo di Sadurano, visita mostra su Silvestro Lega.

Progetti attivi 2007/2008 

Dalla nascita dell'associazione finora sono state organizzate nella sezione femminile attività di ballo e creazione di fiori, attività di ginnastica nella sezione protetta, creazione e coordinamento di uno sportello giuridico e uno sportello educativo interni alla casa circondariale, espletamento pratiche diritto allo studio, realizzazione di foglietti informativi con finalità di accoglienza e confronto per i nuovi giunti, traduzione e pubblicazione del cartellone "Nuovi Giunti", mostra fotografica e calendario 2008. 

Nel corso del 2008 si sono realizzati inoltre:

-progetti di sviluppo, finanziati da Ass.I.Pro.V.: azioni di informazione e conoscenza sul carcere e il territorio attraverso trasmissioni televisive, campagne informative e convegni

-progetti di sensibilizzazione, finanziati da Coop Adriatica/C'entro anch'io: Giovani, devianza e criminalità. E' possibile prevenire".

-corso di creazione di burattini e teatro, con la collaborazione dell'Ass. Cirano.

Spazio Famiglia dall'anno 2010

L’associazione Con…tatto –in accordo con Papa Giovanni XXIII, San Vincenzo de Paoli, Gruppo preghiera Montepaolo- gestisce lo Spazio Famiglia nella Casa Circondariale di Forlì .
Da anni  si era posta particolare attenzione alle famiglie dei detenuti che –nei momenti precedenti l’ingresso in carcere per i colloqui con i congiunti- aspettavano davanti i cancelli della Casa Circondariale. Anche le competenti autorità di Pubblica Sicurezza e gli amministratori Locali hanno più volte sottolineato la necessità di trovare soluzioni.
Da Novembre 2010 è stato dunque allestito un Servizio -“Spazio Famiglia”- di accoglienza e di prima informazione per le famiglie dei detenuti, attivo nelle ore che precedono l’ingresso a colloquio (il venerdì ed il sabato dalle 8.30 alle 13.30).
Lo spazio è stato messo a disposizione dalla direzione della Casa Circondariale, è collocato all’interno delle mura di cinta, ma al di fuori del complesso carcerario. Arredato con mobili per ricreare uno spazio quanto più accogliente e familiare.
È gestito da volontari di diverse associazioni che collaborano già da tempo con l’istituzione e che dunque conoscono le normative e le prassi che regolano i diritti di familiari e detenuti.
Ogni settimana circa 60 famiglie si recano a colloquio dai loro parenti (a fronte di una presenza di circa 200 detenuti). Dall’inizio del servizio abbiamo incontrato nuclei familiari composti in prevalenza da giovani donne con bambini, neonati e anziani genitori.
Ci siamo incontrati così con diverse tipologie di “genitori”:
• I genitori “dimezzati” dentro e fuori. Spesso fuori c’è una compagna con uno o più minori, che non ha sostentamento, che non trova nell’assistenza pubblica risposta (o ascolto) a problemi amplificati e diversificati dalle molteplici condizioni socio-culturali ed economiche. Spesso hanno il problema di cosa dire ai figli, come dirlo e come dare continuità alla relazione con il genitori detenuto.
• I genitori della famiglia di origine, “genitori smarriti”, si sentono chiamati in causa dal giudizio, pregiudizio della gente, si sentono inadeguati e vittime delle circostanze. L’essere acculturati non li aiuta, a volte è causa di crisi sull’atteggiamento da tenere nei confronti del figlio. Spesso ci sono genitori migranti che non parlano italiano e/o lo comprendono a livello di sopravvivenza; a questi genitori mancano le parole per le emozioni e per raccontarsi.
Sono due macro categorie di genitori che credo vadano viste accanto al genitore/persona “dimezzata” dentro, per poter ricostruire e costruire una tracciabilità delle relazioni affettive.
A seguito già dei primi mesi di attività/accoglienza i riscontri sono stati positivi sia da parte dei familiari che direttamente usufruiscono del servizio, sia degli agenti di custodia che li accolgono per l’espletamento dei controllo di sicurezza, sia dalla direzione. Punti di forza e potenzialità del servizio sono l’aver inserito una componente umana come interfaccia con la rigidità dell’istituzione carceraria, competente e capace di fornire informazione e primariamente di accogliere persone, fornendo contenimento di ansie e timori, vergogne ed eventualmente risposte alle domande e ai dubbi.
La condizione di detenzione di un componente della famiglia produce problematiche e disagio per l’intera famiglia.
Pensiamo ai figli, i quali si trovano a vivere in casa senza una figura genitoriale ed a gestire il rapporto con questa in ambienti e tempi poco idonei allo sviluppo e alla cura dei rapporti.

Inoltre, parallelamente alla gestione dello Spazio Famiglia, le associazione gestiscono momenti di incontro tra genitori-detenuti e figli al fine di migliorare il clima ed accompagnare, anche attraverso attività ludiche, la relazione tra genitore e figlio. Sono vere e proprie feste in cui collaborano anche i clown dell’Associazione VIP CLOWN di Forlì.
A partire da marzo 2010 gli incontri sono stati organizzati bimensilmente nella sezione maschile. Hanno visto la partecipazione dalle 8 alle 15 famiglie, per un massimo di 28 bambini.
Attraverso i diversi strumenti a sostegno delle difficoltà incontrate vogliamo contrastare la possibile di disgregazione del nucleo familiare. Lavorare per il mantenimento ed il miglioramento della gestione dei rapporti tra chi vive “dentro” e chi è “fuori”.
Intervenendo nel periodo della detenzione per preservare i rapporti con il nucleo familiare, si evita l’interruzione dei rapporti e si favorisce un clima più sereno in cui gestire la nuova e difficile realtà, preservando dal rischio di abbandono anche da parte del tessuto familiare.

L'associazione collabora con:

-l'associazione Vip Clown per i momenti ricreativi nella ludoteca tra i genitori ristretti e bimbi. I Vip clown hanno inoltre presentato all'interno della Casa Circondariale l'anteprima del loro spettacolo teatrale nel gennaio 2008.

-associazioni San Vincenzo e Caritas per la raccolta permanente abiti e reperimento prodotti igienici e per la pulizia locali, raccolta beni di prima necessità.

Sede legale:

c/o Circoscrizione 2 Via Sillaro, 42 - 47121 Forlì (FC)

Presidente:

Sig.ra Viviana Neri 339/6936215

Riferimenti e contatti

c/o Sig.ra Viviana Neri Via P.Togliatti, 27
47121 , Forlì (Forlì-Cesena)
Comprensorio: Forlivese
E-mail: con_tatto.forli@libero.it

Ambiti di attività

Emarginazione e povertà

Presidente

Viviana Neri

Iscrizione

  • Iscrizione ad Assiprov: Sì
  • Iscrizione al registro del volontariato: Sì

Progetti in cui è coinvolta l'associazione

Numero di progetti: 2

Nome Progetto Scadenza presentazione Data fine Categoria
Circondati 01/01/2009 31/12/2010 Rete
Con... carcere intorno 15/07/2011 31/12/2012 Rete