Edizione anno 25 - numero 1 luglio 2018

logo solidarietà 25.1

In questa sezione si potrà scaricare il giornalino in formato PDF e leggere direttamente on-line l'articolo a cura di Chiara Savelli.

Fare il bene, farlo bene

Questo è il mio ultimo numero come Direttrice di Solidarietà. In questi 20 anni (!), curando la pubblicazione di questo periodico del nostro Centro Servizi, ho avuto la grande opportunità di conoscere realtà di volontariato e organizzazioni non profit che fanno cose straordinarie, che si occupano dei problemi dei più svantaggiati, portando un beneficio oggettivo a tutta la comunità in termini di efficienza, efficacia, qualità e umanità. Riuscire a gestire e spesso risolvere situazioni in cui il servizio pubblico fallisce, per mancanza di fondi e spesso di creatività (“serve una nuova fantasia nella carità” diceva San Giovanni Paolo II) è l’evidenza più importante che l’approccio della sussidiarietà funziona e che coinvolgere chi conosce da vicino i problemi è una scelta politica vincente e andrebbe sempre di più favorita e promossa.

A fasi alterne il legislatore ha cercato in questi decenni di seguire i cambiamenti sociali e di dare un quadro di riferimento al non profit per permettergli di agire con sempre più impatto nella società.

Siccome gli input da fuori sono sempre stati molti, resta da farci una domanda onesta: chi di mestiere “fa il bene” lo fa bene? non dobbiamo avere paura di chiedercelo. Fare il bene spesso dà una ebbrezza di superiorità morale (“io mi occupo di salvare il mondo, cosa mai puoi insegnarmi tu che io già non sappia?”) che pone in una pericolosa autoreferenzialità le nostre organizzazioni. Non siamo meglio di nessuno, siamo solo persone che con le motivazioni più disparate hanno deciso di implicarsi con sfide sociali spesso al limite. Allora, proprio perché l’ideale di fare il bene è alto (altissimo) farlo bene diventa mandatorio.

Ci vogliono professionalità elevate, competenze specifiche, formazioni di aggiornamento da seguire: come in tutti i lavori, questi che “toccano l’uomo” necessitano ancora di più di professionisti capaci in grado di “maneggiare” il bisogno e di trattarlo. Tutto ciò non è alternativo all’azione delle migliaia di volontari che ruotano intorno al no profit, ma garantisce la durata nel tempo del loro slancio e incanalano la loro generosità in un ordine e in un metodo di lavoro stabile.

Questa è la carità operosa e creativa che cambia la società in cui viviamo e la mentalità degli uomini della nostra epoca.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno raccontato le storie che abbiamo pubblicato in questi 20 anni su “Solidarietà”, testimoni che un altro mondo è possibile.

a cura di Chiara Savelli

Sommario

  • 1. Editoriale - Fare il bene, farlo bene  
        a cura di Chiara Savelli
  • 3. Ass.I.Pro.V. - Uniti, più forti
  • 5. Terzo settore - Riforma Enti del Terzo Settore: digital indispensabile per fundraising e finanza sociale   
       
    a cura di Sandra Savelli
  • 7. Associazioni - Crescere a piccoli passi
  • 8. Associazioni - Le antiche tradizioni della nostra Romagna
  • 10. Associazioni - Ascoltare per non discriminare
  • 11. Associazioni - La scienza inaspettata
  • 12. Ass.I.Pro.V. - Bilancio

Sfoglia qui Solidarietà


Documenti allegati