Edizione anno 23 - numero 2 dicembre 2016

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In questa sezione si potrà scaricare il giornalino in formato PDF e leggere direttamente on-line l'editoriale di Chiara Savelli.

Editoriale: Per una partecipazione diffusa alle scelte del nostro futuro

Alcune riflessioni del Presidente di Ass.I.Pro.V. Leonardo Belli a margine dell’autoconvocazione del volontariato lo scorso 12 dicembre nella sala del Consiglio della Provincia di Forli – Cesenaa continuare ad esistere, a crescere e ad approfondire le sue radici di solidarietà.

Si è svolta il 12 dicembre scorso l’Autoconvocazione delle associazioni di volontariato e contemporaneamente l’Assemblea dei soci di Ass.I.Pro.V. - Centro di Servizi per il Volontariato. La partecipazione è stata numerosa, erano presenti molte associazioni del nostro territorio. Hanno guidato l’incontro Leonardo Belli e Gilberto Bagnoli rispettivamente Presidente e Vicepresidente di Ass.I.Pro.V., e Gianluca Cantisani presidente del MoVI (MOvimento di Volontariato Italiano) ente di rappresentanza nazionale. In apertura il Presidente della Provincia Davide Drei ha portato il saluto delle istituzioni.

A seguire un breve scambio di battute con il presidente Belli a seguito dell’incontro. 

Presidente Belli, quali sono le sfide che deve affrontare il volontariato all’inizio del nuovo anno?

Il Volontariato si trova di fronte a cambiamenti importanti in seguito alla Nuova Legge 106/16 sul Terzo Settore, approvata il 06/06/16, e con questo incontro abbiamo voluto informare i cittadini volontari, favorirne la partecipazione attiva ma anche incidere sul processo di stesura dei decreti legislativi. I cambiamenti in atto con la riforma del TS interessano le associazioni ma allo stesso tempo sono lontani dalla loro portata e dal loro lavoro quotidiano; è chiaro che quello che sarà scritto influenzerà il loro futuro ma non è per nulla detto che non possano esprimere la propria voce.

Che proposte sono emerse dal mondo del volontariato?

Le associazioni hanno consapevolezza della necessità di collegarsi e di fare insieme ma sono sconfortate. Lo sono principalmente perché travolte dal contesto della crisi che non è solo economica. Allora va detto con chiarezza che è l’intero modello di sviluppo che non funziona, perché produce ingiustizia diffusa e debito e stare dentro a questo sistema non ci aiuta a vedere soluzioni. Soluzioni che invece il Volontariato ha già trovato tutte le volte che ha dovuto affrontare il sostegno ai deboli, la difesa dei diritti, la creazione di servizi sostenibili in povertà e con la collaborazione traballante delle istituzioni.

Il CSV può essere di aiuto nel rafforzare la collaborazione con le istituzioni?

Il centro servizi è un organo tecnico, oggi abbiamo un problema di rappresentanza del volontariato, infatti la responsabilità è diffusa, la società è frammentata e c’è chi interpreta la rappresentanza come servizio a difesa di quanto conquistato e chi pensa di approfittarne. La domanda che dobbiamo farci è: come colmare questo deficit di democrazia? come realizzare una partecipazione diffusa alle scelte per il nostro futuro? Durante l’autoconvocazione da parte delle associazioni è prevalsa la volontà di incontrarsi e cominciare a dotarsi di una rappresentanza del volontariato, oltre che promuovere un documento che, in sintesi, esprima il loro pensiero ed inviarlo al Governo, il quale ha avuto delega dal Parlamento a legiferare in materia dei decreti legislativi in seguito alla Legge 106/16.

Che altri passi operativi sono emersi durante l’assemblea?

E’ stato deliberato di aderire allo “Statuto delCSV Emilia Romagna Net, degli Enti gestori dei Centri di Servizio per il volontariato della Regione Emilia Romagna”, purché venga salvaguardata l’autonomia giuridico patrimoniale di ogni Ente Gestore socio e rispettata la rotazione nella distribuzione degli incarichi a livello regionale e nazionale. Il Centro Servizi si impegnerà affinché i decreti contengano norme adeguate a raggiungere gli obiettivi per cui è stata voluta la legge 106/16 : “una vera alleanza Pubblico e Terzo Settore” che valorizzi l’attività dei cittadini e le loro iniziative sociali allo scopo di diminuire i problemi e valorizzare il bene comune.

a cura di Chiara Savelli

Sommario

  1. Editoriale - Per una partecipazione diffusa alle scelte del nostro futuro (riflessioni del presidente Leonardo Belli)  
    a cura di Chiara Savelli
  2. Associazioni - Sempre insieme 
    Marzia Boschi 
  3. Associazioni - Una voce all'autismo  
    Alessandra Baldi
  4. Associazioni - "Servivere on air"    
    Alessandra Baldi
  5. Associazioni - La vita riparte da un dono   
    Fracesco Pace
  6. Associazioni - "#RifugiatiMigranti. Al lavoro per cambiare passo."
  7. Vita di Ass.I.Pro.V. - Il Bilancio consuntivo 2015
  8. Vita di Ass.I.Pro.V. - Una camminata dentro il volontariato   
    Milena Marcantoni 

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