Edizione anno 18 - numero 1 agosto 2011

L'editoriale di Chiara Savelli, direttore responsabile di Solidarietà, vita di Assiprov "2011 Anno Europeo del Volontariato", l'iniziativa "Sei in pensione? Vieni ad aiutarci!", il ricordo di Francesca malata di sclerosi multipla, il bilancio di Assiprov 2010, il progetto povertà, la riflessione "Solidarietà nel dna" e tanti altri articoli.

Editoriale: Cambiare il cuore dell'uomo

Le celebrazioni in corso per i 150 anni dell’unità d’Italia sono una grande occasione per la riscoperta delle autentiche tradizioni culturali del nostro popolo (che sono cominciate ben prima dell’Unità). La storia ce le ha consegnate fino ad oggi come un patrimonio di ricchezza sia per i singoli che per le comunità e il popolo tutto. E allora perché questa depressione e questa sfiducia? Le esperienze di protagonismo che vengono dal mondo del no-profit e del volontariato possono dare un grande contributo alla crisi odierna, risvegliare un tipo di intelligenza magnanima della realtà da cui, come conseguenza, può derivare anche la tutela dei principi irrinunciabili per l’uomo. Si tratta di una diversa posizione e prospettiva di fronte alla sfida della realtà quotidiana: un modo di conoscere non ridotto, realista e capace di nesso col desiderio umano.
Invece c’è in giro una strisciante predilezione per un tipo d’uomo che non si muove nella realtà partendo dal desiderio ma solo seguendo il criterio ridotto delle pulsioni egoistiche. Un uomo così perde quel realismo capace di cambiamento e sa solo lamentarsi, delegare al potente di turno la propria responsabilità, spegnere qualsiasi entusiasmo ideale. Spesso non se ne è coscienti, ma questo è l’inizio del declino umano, sociale, economico e politico di singoli, gruppi, nazione intera. La celebrazione per i 150 anni dell’unità d’Italia invece può essere la celebrazione di uomini che partendo dalla propria tradizione solidaristica sono sempre pronti e mettersi in mezzo, a provarci, a dare il loro contributo per il benessere di tutti.
I veri italiani dei momenti di crisi (pensiamo al dopoguerra) sono stati capaci di sviluppare la capacità popolare di creare welfare, solidarietà, operatività economica, addirittura un mondo bancario solidaristico.
Una rinascita di quel tipo è frutto della capacità di considerare la realtà come qualcosa che offre sempre un’occasione, pronta a lascarsi trasformare in base ai mutevoli bisogni di chi ha davanti.
Tutto il cambiamento di cui la nostra gente è stata capace nasce dall’eredità più importante del popolo italiano, figlio della sua storia cattolica, poi divenuta appannaggio anche della tradizione socialista e liberale: la capacità di giocare nella realtà il desiderio di verità, giustizia, bellezza di cui è costituito.
Un uomo così, che vive all’altezza dei suoi desideri più profondi è segnato da un impeto ideale positivo, costruttivo, fatto di desiderio di conoscere, di lavorare, di creare opere in grado di rispondere efficacemente ai bisogni più disparati (educazione, assistenza, sanità, lavoro…), che costituiscono un nuovo tipo di welfare: un “welfare sussidiario” di cui tanto oggi c’è bisogno.

Chiara Savelli

Sommario

  1. Editoriale - Che bello essere italiani
    Chiara Savelli
  2. Vita di Ass.I.Pro.V. - 2011 Anno Europeo del Volontariato
    Gilberto Bagnoli
  3. Progetti - Sei in pensione? Vieni ad aiutarci! 
    Alessandra Baldi
  4. Associazioni - Una vita piena di frutti
    I familiari di Francesca
  5. Vita di Ass.I.Pro.V. - Bilancio Ass.I.Pro.V. 2010
  6. Progetti - Trasformare un problema in una opportunità
    Sabrina Cesarone
  7. La riflessione - Solidarietà nel DNA
    Gilberto Graffieti
  8. La riflessione - Quando medicina e solidarietà vanno a braccetto
    Chiara Savelli
  9. Bacheca - A settembre ritorna la pagina del volontariato

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