Edizione anno 17 - numero 2 novembre 2010

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In questa sezione si potrà scaricare il giornalino in formato PDF e leggere direttamente on-line l'editoriale di Chiara Savelli.

Editoriale: Cambiare il cuore dell'uomo

“E’ stato lui, non la figlia Sara”, “no, per me è stata lei, lui l’ha solo protetta”. Nei bar, nei tram, il morboso scivola dalle chiacchiere con i vicini allo zapping in TV. Ognuno ha da dire la sua.
Puoi anche provare a difenderti e a non interessarti, ma ad un certo punto ti ci trovi dentro, la realtà assedia sempre. Anche se succede in un paesino del Salento di 7mila anime. Sembra lontano da te e invece è vicinissimo. Perché il male affascina? Fa parte della condizione umana e quindi di noi. Quando il male e la violenza si concretizzano in gesti così eclatanti siamo subito portati a dire che è frutto della follia e la follia, si sa, è qualcosa che fa parte dell’uomo, ma di cui, da un certo punto di vista, non è responsabile. E così è presto fatto: non ci si mette in discussione, si parla del male che fanno gli altri, si evita di riflettere sui fattori che l’hanno generato scaricandoci di ogni corresponsabilità, di ogni coscienza critica. Il sortilegio della follia non risolve il problema del male e non ci mette al riparo dalla possibilità di compierlo.
Così succede che queste brutalità destano una rivolta etico-morale senza fine, ma non ci si accorge che la violenza, cioè lo svuotamento di senso, avviene nella vita quotidiana. E può succedere a tutti. La banalizzazione nell’affrontare la vita di tutti i giorni atrofizza il bene, toglie le risorse spirituali e psicologiche che permettono di partecipare al destino di gioia e di sofferenza di chi ci è vicino.
Quando il significato della vita non si realizza anche in relazioni che sono orientate al mio bene e quindi a quello di chi mi è prossimo, rimane solo drammaticamente il vuoto.
Non è così che vogliamo essere, condannati al cinismo, prigionieri del nostro sarcasmo capace di corrodere ogni slancio, ogni generosità.
In questo numero di Solidarietà si raccontano storie ed esperienze di esatto segno opposto. Chi lavora e dà del proprio tempo per stare con i carcerati crede che quel male non gli sia estraneo e che una positività possa vincere ed essere comunicata. Le migliaia di persone che in tutta Italia hanno partecipato il 27 novembre alla colletta alimentare pensano che la sfida della carità possa cambiare il cuore dell’uomo.
Si avvicina il Natale che ogni anno ci fa sperare che  questo cambiamento sia possibile. Auguri a tutti.

Chiara Savelli

Sommario

  1. Editoriale - Cambiare il cuore dell'uomo
    Chiara Savelli
  2. Vita di Ass.I.Pro.V. - Premio Solidarietà  
    Gilberto Bagnoli
  3. Il progetto - Parole scatenate  
    Martina Schiavo 
  4. Associazioni - Dalla malattia alla crescita  
    Daniela Lo Iacono, Dario Quitadamo, Maria Grazia Zamagni
  5. I progetti - I progetti approvati al Co.Ge. a giugno 2010   
  6. I progetti - I progetti approvati al Co.Ge. a giugno 2010 
  7. La riflessione - La casa bene primario   
    Gilberto Graffieti 
  8. Vita di Ass.I.Pro.V. 
    • Festa del Volontariato Forlì 
    • Festa del Volontariato Cesena
  9. Bacheca - Combattiamo la povertà   
    Libero Evangelista

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