Edizione anno 17 - numero 1 giugno 2010

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In questa sezione si potrà scaricare il giornalino in formato PDF e leggere direttamente on-line l'editoriale di Chiara Savelli.

Editoriale: La realtà prima di tutto

Che noiose (e pericolose!) le teorie: su di sé, sugli altri, sulle cose. Perdiamo le nostre energie migliori a immaginare come le cose sarebbe meglio che fossero, come gli altri dovrebbero essere, come ci dovremmo comportare se…
E intanto la vita succede. Come diceva Antony de Mello “La vita è quella cosa che accadde mentre siamo impegnati a fare altri progetti”.
La realtà così com’è spesso ci scoccia e non ci salta nemmeno lentamente in testa che invece è tutto lì a nostra disposizione, che nella realtà c’è tutto quanto ci serve per avere soddisfazione. Che non significa che tutto va bene così com’è, ma che se non partiamo da ciò che esiste (anche fosse per cambiarlo) rischiamo di essere astrusi e persino violenti. Non c’è bisogno di tirare in ballo le mortifere ideologie del 900 (dal nazismo al comunismo) che partendo da una teoria dell’uomo e del mondo hanno annichilito l’uno e trasformato in un cimitero l’altro: basta pensare a come trattiamo i nostri problemi quotidiani, a come guardiamo gli altri per quello che vorremmo che fossero e non per quello che sono. Una volta François Michelin, il patron della fabbrica di pneumatici aveva stupito tutti esponendo il principio in base al quale faceva tutte le sue scelte economiche e organizzative: il rispetto del dato. Ogni lavoro, diceva, è un rapporto che si prende con qualcosa di diverso da sé, di preesistente alle proprie immaginazioni, calcoli, previsioni. E’ evidente, allora, che la vera difficoltà che spesso troviamo nel lavoro, quell’insoddisfazione che fa da sfondo alle giornate che siamo costretti a dedicargli, provengono direttamente dalla non accettazione del dato – persone e cose -, dalla pretesa di avere a che fare solo con una realtà selezionata dai nostri gusti, piaceri, desideri.
Ma così ci perdiamo il meglio e ci condanniamo alla sterilità di chi non trova mai niente di nuovo. Lavorare (cioè vivere) significa piegarsi a questa irriducibile e feconda alterità: il collega, l’operaio, il fornitore, il cliente. Persino la materia prima; sì, perché – con sua buona pace – l’uomo non è creatore, e può modellare la materia secondo i propri scopi solo se ne rispetta le caratteristiche. Nella disponibilità a conoscere questa alterità e a non resistergli succedono tutte le cose più fruttuose della vita dell’uomo.

Chiara Savelli

Sommario

  1. Editoriale - La realtà prima di tutto
    Chiara Savelli
  2. Vita di Ass.I.Pro.V. - Ascoltare per agire  
    a cura di Chiara Savelli (intervista a Gilberto Bagnoli)
  3. Associazioni  - Presenti nella società, vicini a chi ha bisogno  
    Alberto Manni 
  4. Associazioni - Una spesa solidale
  5. I progetti - I progetti approvati al Co.Ge. a gennaio 2010   
  6. I progetti - I progetti approvati al Co.Ge. a gennaio 2010 
  7. La riflessione - Io diverso, tu diverso, egli diverso   
    Gilberto Graffieti 
  8. Vita di Ass.I.Pro.V. 
    • Bilancio di Ass.I.Pro.V. 
    • A rischio la spedizione cartacea di Solidarietà
    • Cinque per mille 2010
  9. Bacheca 
    • Situazione Carisbo 
    • Ricordo di Aligi Gardini

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