Vorresti un sito internet?

Avere un sito Internet è bello, stimolante e permette di farti conoscere a molte persone ma.....non è uno scherzo da gestire! Le possibilità sono molte, alcune molto economiche e altre molto costose in termini di finanze e soprattutto in termini di tempo per aggiornarlo e tenerlo accattivante.
In ogni caso dobbiamo sempre tenere presente, che chi lo consulta, deve poter raggiungere l’informazione in tempi molto brevi. Proprio per questo solitamente si considera la regola dei 3 click, ogni utilizzatore deve poter raggiungere l’informazione velocemente e senza lunghe attese di caricamento pagine.
La cosa più importante da tener presente è l’accessibilità:  Jakob Nielseln, il "guru" dell'usability, definisce "usabile" un sito quando consente una facilità ed efficienza di utilizzo, permette pochi errori di interazione, è adeguato alle aspettative ed ai bisogni degli utenti e risulta facile da capire.  Cosa si deve fare per rendere "usabile" un sito? Sicuramente lo scopo del sito è quello di attirare più navigatori possibili e di farli gravitare intorno ad esso: allora, per prima cosa, dobbiamo tenere conto del modo di operare dell'utente.  In altre parole, ricordare due principi fondamentali:

  1. il navigatore sa ciò che cerca e vuole trovarlo;
  2. il navigatore non vuole perdere tempo.

Sotto riportiamo alcune soluzioni esplicitandone i principali vantaggi e svantaggi.

Soluzione 1: Pagina Web in un sito altrui

Molti siti offrono gratuitamente e con poca fatica la possibilità di prepararsi una pagina web sul loro sito: in questo caso l'associazione non avrebbe il suo dominio (cioè il nome dell'associazione come indirizzo, esempio www.nomeassociazione.it).
La soluzione è economica e facile, però di solito molto limitata nel numero di pagine a disposizione e non sempre è possibile allegare materiali come documenti, foto, ecc.
Anche Assiprov dà questa possibilità all'interno del proprio sito: guardate a questo link: 
http://www.assiprov.it/Pagine_delle_Associazioni   E' possibile allegare materiali ed è una vetrina semplice ed efficace per farsi conoscere e promuovere la mission dell’associazione.

Soluzione 2: Sito web “statico”

Il sito cosiddetto “statico” è un sito a tutti gli effetti, abbastanza economico da realizzare ma un po' complesso da gestire; se non si conosce il linguaggio HTML, si richiede infatti l’utilizzo  di un software specifico (es.: Microsoft Front Page o altri programmi similari) e quindi è adatto per persone che hanno un buon feeling con il computer. Di solito è un unico operatore che l’aggiorna, inserendo in ogni caso documenti e immagini dell’associazione.
Se si chiede ad un professionista di costruirlo, il costo è molto variabile ma si può fare anche con 500 € circa.

È necessario acquistare il dominio, cioè il nome del sito (www.nomeassociazione.it) e pagare ogni anno l'Hosting, ovvero il mantenimento del sito. Ci sono molte aziende che fanno questo servizio, negli ultimi anni il costo è calato molto: per un'associazione che non abbia richieste particolari (es.: donazioni via intenet con carta di credito), l'hosting annuale parte dalla cifra di 25-30 euro annui.

Soluzione 3: Sito web “dinamico”

Esiste anche la possibilità di creare un sito web “dinamico”, come quello di Assiprov. Un sito con queste caratteristiche è molto facile da aggiornare, non richiede una competenza specifica (bastano due – tre ore per imparare ad usarlo) e si può aggiornare da qualunque PC collegato a internet.
Possono aggiornarlo anche più persone insieme, nel senso che più volontari possono avere una password diversa ed essere totalmente indipendenti.
In più, il sito di Assiprov (e tutti quelli che vengono costruiti con lo stesso concetto  è completamente accessibile per le persone disabili (sia per para e tetraplegici, sia ipovedenti e altro ancora). Non c'è limite nel numero di pagine che si possono creare.

Un sito di questo tipo ha molti vantaggi, ma richiede di essere aggiornato abbastanza spesso (più volte al mese) per non “sprecarlo”, quindi le associazioni che lo richiedono devono poter garantire:
la presenza di almeno 3 persone che  lo possano aggiornare, oppure la presenza di una persona che lo aggiorni più di una volta al mese
avere materiale da condividere come fotografie, documenti, volantini, ecc. per rendere più accattivante il sito
Un sito dinamico supporta la costruzione di forum e blog (spazi di discussione su argomenti liberi o precostituiti, vedi sotto le differenze), ma la loro gestione è molto costosa in termini di tempo: un forum o un blog frequentati senza controllo possono creare problemi nel caso in cui qualcuno scriva cose sconvenienti, imbarazzanti o peggio ancora.

Come per il sito statico, è necessario acquistare il dominio, cioè il nome del sito (www.nomeassociazione.it) e pagare ogni anno l'Hosting, ovvero il mantenimento del sito. Ci sono molte aziende che fanno questo servizio, negli ultimi anni il costo è calato molto: per un'associazione che non abbia richieste particolari (es.: donazioni via intenet con carta di credito), l'hosting annuale parte dalla cifra di 25-30 euro annui.

Pertanto, un sito web dinamico è indicato per quelle associazioni che hanno diversi volontari che possono utilizzarlo e aggiornarlo, mentre non è indicato per le associazioni piccole o che hanno pochi volontari, per le quali si consiglia la soluzione 1 o 2.

Per saperne di più: le differenze fra Blog e Forum

(liberamente tratto da simonecappellini.it)
Il blog è essenzialmente un diario personale, in cui la comunicazione è uno->molti  (blogger-> visitatori). L'autore decide di cosa parlare e tutti i commenti dei lettori sono secondari rispetto al  "post" principale.
In genere i commenti sono "free", cioè chiunque, senza registrazione, può aggiungere il suo; in alcuni blog però si inizia a doversi accreditare prima. Il blog rimane comunque un sito di carattere personale, in cui "gli altri" sono ospiti. Affezionati, simpatici, graditi, ma pur sempre ospiti.

Il Forum è una piazza virtuale in cui le persone discutono di qualcosa con un rapporto del tipo molti->molti (membri->membri)
Tutti inseriscono nuovi argomenti di cui parlare, tutti possono partecipare inserendo nuovi argomenti e commenti. In genere tutti i partecipanti sono utenti registrati, bisogna cioè iscriversi prima.
Il forum è di tutti, possono esserci sotto-argomenti per dividere il forum in diverse tematiche.