Regione Emilia-Romagna: 2^ bando per le spese sostenute dal Terzo Settore durante la pandemia

Da Lunedì 01 Marzo 2021 alle ore 10:00 a Mercoledì 31 Marzo 2021 alle ore 13:00

Risorse disponibili
Per il finanziamento del presente Bando regionale è destinata la somma di € 3.107.276,00, salvo successive integrazioni sulla base di eventuali ulteriori disponibilità a valere sul bilancio regionale. n esito all’approvazione della graduatoria delle domande presentate, la Giunta regionale si riserva i integrare la somma di cui sopra con ulteriori risorse eventualmente disponibili a valere sul bilancio regionale e/o di ridurre proporzionalmente l’entità del beneficio da assegnare agli enti mmessi a contributo.
Destinatari
Beneficiari delle risorse di cui al presente Bando sono:
1. le organizzazioni di volontariato iscritte da almeno 6 mesi nel registro regionale di cui alla L.R. n. 2/2005 e con almeno 15 soci aderenti;
2. le associazioni di promozione sociale iscritte da almeno 6 mesi nel registro regionale di cui alla L.R. . 34/2002 e con almeno 30 soci aderenti;
3. le associazioni di promozione sociale con sede in regione Emilia-Romagna iscritte da almeno 6 mesi nel registro nazionale di cui all’art. 7 delle L. 383/2000 istituito presso il Ministero del Lavoro e elle Politiche Sociali in qualità di enti affiliate e con almeno 30 soci aderenti;
4. le fondazioni del Terzo settore con sede in regione Emilia-Romagna iscritte da almeno 6 mesi all’anagrafe delle Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) istituito ai sensi dell’art. 11 el D.lgs. n. 460/1997 presso l’Agenzia delle Entrate: tale iscrizione assolve al requisito ell’iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore.
I requisiti di iscrizione di almeno sei mesi e del numero minimo dei soci devono essere accertati alla data di approvazione del presente bando.
Iniziative finanziabili
Le risorse sono finalizzate a sostenere, nella fase di emergenza sanitaria Covid-2019, le attività volte dai soggetti indicati al paragrafo precedente, con particolare riguardo alle realtà che estiscono un presidio fisico sul territorio ed in particolare:
1. interventi per rispondere ai bisogni fondamentali e alle esigenze straordinarie della popolazione e in particolare delle persone fragili, a seguito dell’emergenza creatasi sul territorio a causa del diffondersi del Covid-19;
2. riavvio e mantenimento sul territorio delle iniziative culturali, sportive, ricreative, educative e loro adeguamento alle condizioni imposte dalle misure di prevenzione ai fini di contrasto all’isolamento sociale;
3. prosecuzione attività, a seguito della sospensione dovuta all’emergenza sanitaria e nel rispetto delle indicazioni vigenti in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19, dei centri sociali, aggregativi e ricreativi;
4. azioni di sostegno alle persone in condizione di fragilità e di svantaggio al fine di prevenire e contrastare fenomeni di impoverimento, marginalità e di isolamento sociale;
5. promozione e sviluppo del recupero dei beni alimentari e non a fini di solidarietà sociale e del corretto riutilizzo, riciclo, conferimento dei beni a fine vita.
6. promozione di azioni per combattere il cambiamento climatico, per la tutela dell’ambiente e il benessere degli animali.
Le attività dichiarate devono comunque essere coerenti con le finalità indicate nello statuto del soggetto richiedente e rientrare fra quelle di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 117/2017.
Tipologia e ammissibilità delle spese finanziabili
Sono ammesse le seguenti tipologie di spesa, funzionali allo svolgimento delle attività di cui al recedente punto 5:
- spese di gestione immobili (canoni di affitto, utenze, pulizie, piccole manutenzioni ordinarie strettamente necessarie allo svolgimento delle attività, ecc.);
- spese per igienizzazione / acquisto DPI / attuazione misure di contrasto alla diffusione del Covid-19;
- spese per acquisto di beni / attrezzature entro il valore unitario massimo di euro 516,46, a condizione che risultino indispensabili per la realizzazione delle attività: si specifica che beni he superano il valore massimo unitario non possono essere presentati a rendicontazione, nemmeno per la quota parte di 516,46 euro;
- spese acquisizione beni di consumo e servizi;
- spese di personale, esclusivamente riferite alle attività di cui al precedente punto 5;
- rimborsi spese ai volontari coinvolti nelle attività elencate al precedente punto 5.
Sono ammesse le spese attestate da documenti di spesa (fatture, note, scontrini,…) con data compresa nel periodo 01/09/2020 al 15/03/2021.
I rimborsi spese per le attività prestate dai volontari possono essere attestati con dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante dell’associazione.
Non sono ammesse:
- spese che già sono finanziate da altre leggi o provvedimenti nazionali, regionali e locali o per le quali sia già stato ottenuto o richiesto contributo a valere su altre misure nazionali, regionali o comunali;
- spese che non siano direttamente imputabili alle attività oggetto del presente avviso;
- spese arretrate non regolarmente saldate;
Il contributo minimo previsto è di 2.500,00 euro. Non verranno prese dunque in considerazione domande che presentino richieste relative a somme ammissibili inferiori a tale cifra. Il contributo massimo, anche a fronte di spese ammissibili superiori, è di 10.000,00 euro.
Contenuti della domanda
Nella domanda è necessario dichiarare dettagliatamente, pena la non ammissione alla valutazione:
• i volontari attivi iscritti nell’apposito registro debitamente assicurati alla data di approvazione del presente bando;
• il numero delle sedi operative in locazione;
• avere una sede OPERATIVA collocata in un comune facente parte di “Area interna” ai sensi di L.R. n. 18/2019 e della DGR n. 473/2016;
• il numero beneficiari diretti che sono stati raggiunti nel periodo di riferimento;
• il numero di persone svantaggiate destinatarie/coinvolte nelle attività nel periodo di riferimento;
• il numero di giornate di attività nel periodo di riferimento;
• le spese sostenute nel periodo di riferimento riportate analiticamente nello schema di cui all’Allegato B del Bando.
Modalità di presentazione delle domande e scadenza
Le domande, finalizzate all’ottenimento del finanziamento regionale, dovranno essere presentate per via telematica, sottoscritte dal legale rappresentante e corredate della relativa documentazione dalle ore 10 del 1 marzo 2021 ed entro le ore 13.00 del 31 marzo 2021.
La domanda deve essere presentata esclusivamente utilizzando il servizio on-line disponibile alla agina https://sociale.regione.emilia-romagna.it/bandi
Al termine della compilazione della domanda verrà generato in formato PDF il riepilogo delle informazioni inserite che dovrà essere scaricato per poi procedere alla sua sottoscrizione da parte del legale rappresentante dell’ente richiedente. La sottoscrizione potrà avvenire con due modalità:
- firma digitale;
- firma autografa.
In entrambi i casi il documento firmato dovrà essere ricaricato sul sistema. In caso di firma autografa dovrà essere caricata anche la scansione della carta di identità del Legale Rappresentante.
Il firmatario della domanda sarà ritenuto responsabile della correttezza e della veridicità delle informazioni fornite ai sensi del codice penale e della legislazione in materia di dichiarazioni sostitutive.
Per l’accesso al servizio on-line è necessario dotarsi di un’identità digitale di persona fisica SPID o Federa.
In caso di identità Federa le credenziali di cui dotarsi devono avere le seguenti caratteristiche:
• Livello di affidabilità ALTO;
• Password policy DATI PERSONALI.
In caso di identità SPID le credenziali di cui dotarsi devono essere di livello L2.
Non saranno considerate ammissibili, e pertanto saranno escluse dalla fase di valutazione le domande:
• trasmesse con modalità differenti da quelle descritte;
• non firmate digitalmente o senza firma autografa secondo la modalità sopra indicata;
• firmate da soggetto diverso dal rappresentante legale;
• con firma digitale basata su un certificato elettronico revocato, scaduto o sospeso;
• inviate oltre il termine di presentazione previsto dal Bando.
• presentate da richiedenti non in possesso dei requisiti previsti al punto 5 “Destinatari”;
• che presentano una spesa ammissibile inferiore a 2.500,00 euro.
Ai fini della verifica del rispetto del termine di presentazione della domanda, farà fede la data di ricezione della domanda sul servizio on-line.
Qualora le domande pervengano in ritardo a causa di problemi di malfunzionamento dei sistemi informatici dipendenti dal mittente, non potranno comunque essere accolte.
Eventuali domande o richieste di chiarimenti possono essere inoltrate alla casella di posta lettronica terzosettore@regione.emilia-romagna.it e sarà possibile chiedere assistenza alla compilazione all’interno del servizio on-line. L’assistenza tecnica verrà prestata entro 72 ore dalla ricezione della richiesta, mentre nella sola giornata di chiusura dell’acquisizione delle domande si garantirà l’assistenza dalle ore 8,30 fino alle ore 12.
Con la sottoscrizione delle domande i legali rappresentanti degli Enti richiedenti attestano, preso atto delle sanzioni previste dall'art. 76 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445, sotto la propria responsabilità che tutti i dati e le informazioni forniti sono veritieri.
L’Amministrazione si impegna fin d’ora a svolgere controlli a campione previsti dal citato DPR al fine di verificare la veridicità di quanto dichiarato dagli Enti richiedenti e destinatari di finanziamento.
Erogazione delle risorse
Il Dirigente responsabile del Servizio competente provvederà con propri atti formali, nel rispetto dei principi e postulati sanciti dal D.lgs. n. 118/2011 e ss.mm. all'individuazione delle domande ammesse a finanziamento, all’esatta quantificazione, assegnazione e concessione dei finanziamenti e alla contestuale assunzione dei relativi impegni di spesa nei limiti della disponibilità di
stanziamento.
Lo stesso Dirigente provvederà alla liquidazione dei finanziamenti in un’unica soluzione a seguito dell’approvazione della graduatoria e dell’atto di assegnazione e concessione dei finanziamenti.
Gli atti di liquidazione dei finanziamenti saranno comunicati agli Enti richiedenti, pubblicata sul BURERT e sulla pagina web ER-sociale.
La Regione provvederà ai controlli a campione previsti dal DPR. n. 445/2000 al fine di verificare la veridicità di quanto dichiarato dagli Enti richiedenti e destinatari di finanziamento.
La Regione si riserva comunque di richiedere la documentazione delle spese per un periodo non superiore a cinque anni dall'erogazione del finanziamento e di attuare i controlli di cui alla deliberazione n. 1007/2015.
Riferimenti regionali
Mario Ansaloni - Simona Massaro
terzosettore@regione.emilia-romagna.it

Link
https://sociale.regione.emilia-romagna.it/terzo-settore/bandi


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