Bando Annuale 2021 - Riannodare i fili

Da Venerdì 01 Gennaio 2021 alle ore 9:00 a Mercoledì 30 Giugno 2021 alle ore 13:00

Il contesto

Attraverso il sostegno al diversificato e ricco panorama del Terzo Settore del territorio, la Fondazione ha supportato negli anni la creazione di benessere, coesione sociale, sviluppo nonché di nuove e maggiori opportunità per la comunità di riferimento.
Questi importanti risultati sono messi fortemente a rischio dal perdurare dell’emergenza sanitaria. Gli enti si trovano ad affrontare una situazione di grande incertezza, dovuta alla modifica e all’interruzione delle attività, al mutato contesto operativo, alla impossibilità di effettuare previsioni, anche a breve termine, su ipotesi e scenari futuri, con l’aggravante di una situazione economico-finanziaria di estrema crisi.
La comunità forlivese, nei vari ambiti di intervento e già all’inizio della pandemia, si è attivata con grande tempestività, riorganizzando – ove possibile – attività e servizi e sostenendo costi straordinari. Ma molte organizzazioni del Terzo Settore rischiano di non riuscire più ad affrontare mesi di operatività limitata o addirittura interrotta: ciò significherebbe perdere relazioni, competenze, ma soprattutto persone, che nel tempo hanno costruito sul territorio una infrastruttura sociale indispensabile – ora più che mai – per la creazione di valori e benessere per la comunità.

Gli obiettivi e le linee guida

Con questo bando la Fondazione vuole testimoniare ancora una volta la vicinanza e il supporto alla comunità di riferimento per superare questa fase di profonda crisi, contribuendo a preservare le molteplici attività e servizi sul territorio, favorendo una ripresa inclusiva e sostenibile degli enti, con l’obiettivo ultimo di ri- generare e ri-costruire nuovo valore sociale.

Come per le precedenti annualità, le proposte progettuali che verranno presentate nell’ambito di questo bando non riguardano un determinato settore né vi sono particolari vincoli con riguardo alle attività, iniziative o interventi oggetto della richiesta di contributo, anche in considerazione delle singole specificità degli enti e dell’attuale contesto. Tuttavia, come sino a qui sottolineato, l’attenzione della Fondazione è rivolta in particolare a sostenere le realtà del territorio in questo difficile momento; trasversalmente ai settori di intervento della Fondazione, si possono evidenziare 3 parole chiave:

  • Adattamento: azioni e interventi finalizzati ad adeguare l’operatività dell’ente al nuovo quadro di riferimento. Può trattarsi di interventi su spazi, allestimenti, attrezzature, materiali, che consentano la riorganizzazione e il rinnovamento delle attività: oltre al necessario adeguamento alle disposizioni legislative in termini di sicurezza, l’obiettivo è dare nuova fiducia e nuova serenità sia agli enti sia ai beneficiari affinché vengano preservate le relazioni sin qui costruite;
  • Relazioni: parole come “isolamento” e “distanza” hanno assunto una nuova accezione a seguito della pandemia. E’ opportuno ri-pensare alle modalità di partecipazione e di coinvolgimento, sia all’interno degli stessi enti, sia rispetto ai fruitori delle attività: la minor propensione di questi ultimi, infatti, può derivare sia da una perdita di fiducia che da una peggioramento delle condizioni di disagio o fragilità, anche economiche. In questo contesto, lavorare sugli aspetti della comunicazione e della promozione per gli enti appare un obiettivo significativo, per salvaguardare il patrimonio relazionale sin qui costruito e creare nuove motivazioni e nuovi legami nella comunità;
  • Innovazione: nel sottolineare più volte l’importanza di ri-generare valore sociale, si intende evidenziare l’importanza di rinnovare e innovare non solo le attività, ma anche i modelli di gestione e organizzazione degli enti. In questo scenario, l’aspetto tecnico diventa imprescindibile: nuove tecnologie, connettività, strumenti social sono indispensabili per ripensare l’operatività.

Anche con riferimento alle macro aree di intervento definite nel Programma Pluriennale di Attività 2021- 2023 (disponibile nel sito www.fondazionecariforli.it) possono essere evidenziati alcuni elementi ritenuti di particolare rilevanza nella presentazione della proposta progettuale:

Area Cultura: l’interruzione delle attività dei luoghi di cultura, l’impossibilità di realizzare iniziative di promozione, produzione e valorizzazione culturale nonché formative ed educative ha inciso profondamente sulla sostenibilità dell’offerta e sul coinvolgimento della comunità. E’ necessario dunque pensare a nuove forme di partecipazione, innanzitutto in un’ottica di prossimità, con particolare attenzione alle nuove generazioni, alle fasce di popolazione caratterizzate da maggiore fragilità economico-sociale e ai Comuni periferici. Significativa sarà inoltre la progettazione che, rispetto all’attuale scenario: proponga attività basate su nuove o ripensate modalità di gestione e fruizione, ad esempio anche facendo ricorso alle nuove tecnologie; favorisca il ricambio generazionale all’interno degli enti coinvolti, anche avvicinando nuovi giovani volontari; valorizzi le collaborazioni tra più enti, in grado di generare non solo eventuali economie di scopo o di scala, ma nuovo valore per tutte le organizzazioni coinvolte;

Area Sviluppo: la profonda crisi economica, il crollo dei consumi, la limitata possibilità di circolazione di persone e beni, stanno avendo forti ripercussioni anche a livello sociale, amplificando diseguaglianze e fragilità. Appare dunque necessario potenziare la capacità progettuale attraverso una visione strategica del territorio, a partire dall’ambito della ricerca scientifica e tecnologica, che svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo di progetti che si caratterizzano per una visione innovativa dei territori, con un reale impatto sul tessuto economico, sociale e culturale. Lavoro, servizi, rigenerazione e riqualificazione degli spazi (urbani e periferici), infrastrutture, politiche abitative, promozione del territorio, attivazione di finanziamenti a livello regionale, nazionale e comunitario, collaborazione tra territori, appaiono elementi centrali in un quadro di sviluppo sostenibile delle comunità, di rigenerazione dell’ambiente e delle identità locali.

Area Servizi alla persona: bambini, ragazzi, giovani, persone con disabilità e anziani sono stati i primi a risentire degli effetti prodotti dalla pandemia. L’intero spettro dei servizi socio-sanitari ha subìto interruzioni e sospensioni, mettendo a rischio un tessuto sociale sapientemente costruito a piccoli passi; anche gli stessi adeguamenti alle disposizioni normative e la riprogettazione delle attività in conseguenza del nuovo contesto hanno richiesto un enorme sforzo a tutte le organizzazioni. Appare opportuno innanzitutto combattere l’isolamento sociale, che colpisce indistintamente tutte le fasce di età: non si tratta semplicemente di maggiori necessità di cura e di accudimento, ma del bisogno di relazioni e socialità, che devono essere rigenerati anche in un’ottica di sostegno alle autonomie possibili e di costruzione di nuovi percorsi di vita. Rispetto ai giovani, si ritiene che proprio l’attuale contesto possa costituire una nuova opportunità di incontro con il mondo del volontariato: coinvolgere i giovani come protagonisti dei progetti ma anche come attori proattivi nelle stesse organizzazioni. I giovani potranno offrire alle organizzazioni attitudini, energie e creatività, mentre le organizzazioni potranno mettere a disposizione un ineguagliabile bagaglio formativo, in termini di impegno, solidarietà, reciprocità e soft skills.

Enti (e reti) proponenti

Sono destinatari del bando gli enti descritti all’articolo 10 del Regolamento dell’attività istituzionale della Fondazione.
L’ente richiedente (o capofila) deve essere di norma costituito da almeno 2 anni alla data di presentazione della richiesta al fine di garantire le necessarie caratteristiche di solidità e continuità operativa per la realizzazione e la sostenibilità delle iniziative.
Nel caso di una rete proponente, i ruoli, le competenze e le risorse messe a disposizione da ciascun soggetto coinvolto dovranno risultare chiaramente definiti e coerenti con la proposta progettuale complessiva; l’ente capofila sarà responsabile dell’attuazione dell’intervento e della sua rendicontazione.

Ambito territoriale

Verranno privilegiati i soggetti aventi sede nel territorio di intervento della Fondazione di cui all’art. 1, comma 3 dello Statuto, e le proposte progettuali realizzate nel medesimo ambito.

Modalità e termini di presentazione della proposta progettuale

Le proposte progettuali dovranno essere presentate utilizzando esclusivamente l’apposita procedura online accessibile dal sito istituzionale della Fondazione in una delle 2 seguenti sessioni erogative:

1.    dalle ore 9.00 di venerdì 1° gennaio 2021 alle ore 13.00 di mercoledì 31 marzo 2021;
2.    dalle ore 9.00 di giovedì 1° aprile 2021 alle ore 13.00 di mercoledì 30 giugno 2021.

Le domande pervenute in tempi diversi o con modalità differenti da quanto sopra indicato non verranno ammesse.
Si invita a non effettuare la procedura di accreditamento (qualora ancora non in possesso delle credenziali per l’accesso all’area riservata) e di non predisporre la richiesta di contributo a ridosso della scadenza della sessione in quanto potrebbero verificarsi rallentamenti e disguidi sulla piattaforma dovuti all’elevato numero di utenti collegati.
Si precisa che la Fondazione si riserva di apportare successive modifiche e integrazioni al bando in argomento, con particolare riguardo alla seconda sessione erogativa, qualora emergano medio tempore ulteriori elementi (derivanti sia da disposizioni legislative che da elementi nascenti dal contesto territoriale e sociale) che ne richiedano un aggiornamento.
Si evidenzia che, qualora l’ente proponente risulti già beneficiario di contributi – a valere su precedenti bandi
– per analoghe o ulteriori attività/iniziative/azioni, dovrà verificare che la tempistica di quelle oggetto della proposta progettuale presentata nell’ambito del presente bando non si sovrapponga (anche solo parzialmente) alle precedenti.
Nel corso dell’esame istruttorio, la Fondazione si riserva inoltre la possibilità di richiedere documentazione integrativa, effettuare verifiche preventive o di avviare un dialogo con gli enti proponenti al fine di valutare le migliori opportunità di definizione ed attuazione delle proposte progettuali presentate.

Istruttoria e valutazione della proposta progettuale

L’istruttoria dei progetti sarà effettuata dalla Fondazione solo dopo la chiusura della sessione.

Le domande per le quali l’istruttoria formale (in termini di completezza e regolarità della documentazione richiesta, rispetto dei termini) avrà avuto esito positivo, saranno esaminate sotto il profilo dei contenuti (si veda anche il paragrafo “Gli obiettivi e le linee guida” del presente bando), utilizzando anche metodologie di analisi comparativa.
Con riferimento all’eventuale ammontare del contributo disposto dalla Fondazione, si specifica che esso potrà risultare inferiore a quanto richiesto: in tal caso l’ente beneficiario è tenuto a verificare quanto prima la fattibilità della proposta progettuale alla luce delle risorse complessivamente ed effettivamente disponibili, comunicando tempestivamente e preventivamente eventuali aggiornamenti affinché la Fondazione possa valutare ed eventualmente autorizzare tali variazioni, confermando o eventualmente rimodulando/revocando il contributo deliberato.
Si precisa che non saranno ammesse all’iter di valutazione iniziative riconducibili a bandi già pubblicati o di prossima pubblicazione, nonché proposte progettuali già presentate nell’ambito di altri bandi e che non abbiano avuto riscontro positivo.
Non saranno altresì ammessi al bando i costi relativi o assimilabili alla valorizzazione delle attività di volontariato, alla donazione di beni/servizi o qualsiasi onere che non dia luogo ad un esborso effettivo e documentabile da parte dell’ente beneficiario o degli enti aderenti alla rete progettuale.

Condizioni e modalità di erogazione

Le specifiche modalità di erogazione del contributo verranno precisate contestualmente alla comunicazione di eventuale concessione del contributo.
Si precisa comunque che, ai fini dell’erogazione del contributo, non saranno riconosciute spese documentate ma non incluse nelle previsioni di spesa del progetto, salvo motivata e preventiva richiesta seguita da apposita autorizzazione da parte della Fondazione. La Fondazione potrà inoltre, in sede di rendicontazione, valutare la riduzione o la revoca del contributo qualora l’attività svolta risulti diversa o inferiore rispetto al progetto iniziale e/o vengano riscontrate delle difformità tra le spese effettivamente sostenute e documentate e quelle originariamente indicate nella modulistica.
Di ogni modificazione intervenuta successivamente alla presentazione della richiesta dovrà essere data tempestiva e motivata informazione alla Fondazione, che si riserverà di assumere le conseguenti decisioni, anche in termini di una eventuale rimodulazione o revoca del contributo. Non verranno in alcun modo prese in considerazione istanze di variazioni progettuali (quali ad esempio proroghe o riformulazioni del quadro finanziario) presentate dopo la data indicata nella modulistica quale data di fine progetto.
La Fondazione potrà in qualsiasi momento effettuare verifiche dirette o indirette sulla corretta realizzazione del progetto rispetto alle finalità ed alle azioni indicati in sede di presentazione della proposta progettuale; il beneficiario si impegna a collaborare con la Fondazione per consentire la verifica delle attività implementate nell’ambito del progetto finanziato. Ove tale impegno venisse meno la Fondazione potrà procedere alla
revoca del contributo assegnato, escludendosi ogni responsabilità eventuale in capo alla Fondazione stessa e verso terzi destinatari degli impegni assunti dal beneficiario.
Le richieste di liquidazione, corredate dall’apposita documentazione, dovranno pervenire alla Fondazione entro 12 mesi dalla data indicata per la conclusione del progetto. Le eventuali richieste di proroga di tale termine dovranno pervenire anch’esse entro e non oltre tale data, presentate in forma scritta ed adeguatamente motivate; verranno quindi esaminate ed eventualmente autorizzate della Fondazione stessa.

In considerazione della particolarità dell’attuale contesto e delle difficili condizioni economico-finanziarie degli enti, è prevista infine – esclusivamente per il Terzo Settore – la possibilità di richiedere l’erogazione anticipata di una prima tranche del contributo eventualmente deliberato, per una quota parte fino al 50% e per un importo massimo di € 10.000,00. Tale opzione è subordinata inoltre alle seguenti condizioni:
•    l’ente deve risultare beneficiario di almeno 2 precedenti contributi negli ultimi 5 anni;
•    tutti i precedenti contributi risultino regolarmente rendicontati e liquidati al momento della presentazione della richiesta di parziale erogazione anticipata;
•    gli Uffici e gli Organi della Fondazione abbiano ritenuto adeguata la documentazione presentata a sostegno della richiesta, comprovante le difficoltà in termini di liquidità.


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