Progetti di rilevanza locale promossi da ODV e APS iscritte D.G.R. 689/2019: approvata la graduatoria

Pubblicata il: 10/07/2019

Si è concluso l'8 luglio scorso il percorso di co-progettazione per la costruzione di progetti di rilevanza locale promossi da ODV e APS iscritte nei tre distretti della Provincia di Folì-Cesena. Come nel 2018, i progetti dovevano essere co-progettati da partnership interassociative composte da ODV e APS iscritte nei rispettivi Registri, supportate dagli Enti gestori dei CSV, individuati dalla Regione come soggetti provinciali di riferimento competenti per la creazione delle reti e l'accompagnamento progettuale, in stretta sinergia con gli Enti Locali.

Come previsto dalla D.G.R. 2019, sono stati predisposti 11 progetti: 5 nel distretto di Forlì, 4 nel distretto Cesena - Valle del Savio e 2 nel distretto Rubicone:
Distretto di Forlì
- Essere & vivere, una risorsa per il mondo della scuola: la disabilità (capofila: Anffas)
- Tempo pieno insieme (capofila: Super partes)
- Corresponsabilmente giovani (capofila: Elefanti)
- Young for young: orientamento e lavoro (capofila: Centro di solidarietà)
- Attiva-mente parkinson (capofila: La Rete magica)
Distretto Cesena - Valle del Savio
- Insieme siamo uno spettacolo (capofila: Jazzlife)
- ScartiAMO (capofila: Grazia e pace)
- Laboratorio inclusione sociale ed economia circolare (capofila: Banco di solidarietà)
- Incontriamoci con gusto (capofila:Testa e croce)
Distretto Rubicone
- Coloriamo il futuro: per un cambiamento che parte dai giovani (capofila: Homo viator)
- Alla ricerca della bellezza: cultura, storia e territorio (capofila: Amici di Don Baronio)
Budget distrettuali previsti
Distretto Cesena - Valle del Savio: 50.714,93 € 
Distretto Forlì: 80.793,12 €
Distretto Rubicone: 39.994,53
VALUTAZIONE DEI PROGETTI E FORMAZIONE DELLA GRADUATORIA
L’ammissione formale delle domande verrà valutata dalla Regione Emilia-Romagna.
Successivamente, i tre Uffici di Piano dovranno provvedere entro il 31/08/2019 alla valutazione dei progetti presentati, secondo i seguenti criteri:
- congruità dei costi complessivi
- eterogeneità, inclusività verso ODV e APS e adeguatezza del Partenariato
- sinergie e collaborazioni con soggetti pubblici e privati del territorio
- complementarietà, integrazione e additività delle azioni progettuali con gli obiettivi e le aree prioritarie di intervento
- capacità del progetto di generare nuove risorse
- innovazione nelle metodologie e strumenti
Infine, la Regione provvederà a valutare la premialità dei seguenti dati oggettivi:
- livello di partecipazione ai processi di co-progettazione promossi dai Centri di Servizio (punteggio da 0 a 5)
- livello di eventuale autofinanziamento del progetto (punteggio da 0 a 5)
Tempi di realizzazione dei progetti
I progetti ammessi a finanziamento dovranno essere avviati entro 30 giorni dall’avvenuta comunicazione dell’assegnazione del finanziamento. Le azioni di progetto dovranno terminare entro il 06/11/2020, salvo deroga disposta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali. La rendicontazione finale del progetto ammesso a finanziamento deve essere trasmessa entro il 07/01/2021.
Aree prioritarie di intervento
1. Contrasto alle solitudini involontarie,  specie nella popolazione anziana, attraverso iniziative e percorsi di  coinvolgimento attivo e partecipato;
2. Sostegno all’inclusione sociale, in particolare delle persone con disabilità e non autosufficienti;
3. Contrasto delle condizioni di fragilità e di svantaggio della persona al fine di intervenire sui fenomeni di marginalità e di esclusione sociale;
4. Promozione della partecipazione e del protagonismo dei minori e dei giovani, perché diventino agenti del cambiamento;
5. Sviluppo di percorsi di inclusione socio-lavorativa e di integrazione nelle comunità;
6. Sviluppo e rafforzamento dei legami sociali, da promuovere all’interno di aree urbane o extraurbane disgregate o disagiate, con particolare riferimento allo sviluppo di azioni comunitarie, di coesione, che abbiano l’obiettivo di creare legami e relazioni significative e che favoriscano la partecipazione delle famiglie alla vita di quartieri;
7. Sviluppo di forme di welfare generativo di comunità anche attraverso il coinvolgimento attivo e partecipato in attività di utilità sociale dei soggetti che beneficiano di prestazioni di integrazione e sostegno al reddito;
8. Sviluppo e rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità e della corresponsabilità, anche attraverso la tutela e la valorizzazione dei beni comuni e dei beni confiscati alla criminalità organizzata.


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