Obbligo per le organizzazioni del terzo settore di mettere on line le somme percepite da enti pubblici

Pubblicata il: 06/09/2018

Come ricorderete, la legge 124/2017, all’art.1, comma 125, ha imposto alle associazioni, fondazioni e onlus, che intrattengono rapporti economici con le pubbliche amministrazioni, di pubblicare entro il 28 febbraio di ogni anno le informazioni relative a “sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere” ricevuti. Tale adempimento riguarda anche le imprese.

Ad inizio 2018 era stata diramata una nota dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) che indicava come prima scadenza il 28/02/2018.

Il Forum del Terzo Settore aveva contestato il provvedimento, richiamando il principio della non retroattività delle norme e sostenendo che la prima scadenza avrebbe dovuto spostarsi all’anno successivo; aveva anche eccepito sui soggetti ai quali applicare la sanzione poiché a suo avviso, per come è scritta, essa va applicata solo alle imprese e non agli enti non profit; infine, aveva rilevato la non chiarezza su quali informazione pubblicare.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali aveva emanato il 23 febbraio 2018 una nota sostenendo le osservazioni del Forum ( link lettera del Ministero )

Il MISE,– da cui si attendeva l’ultima parola sulla vicenda – aveva poi rimandato tutto al Consiglio di Stato, a cui aveva posto tre quesiti legati al controverso comma 125 dell’art. 1 della “legge annuale per il mercato e la concorrenza” (124/2017), con  lettera, firmata dal capo di gabinetto del Mise.

Nei giorni scorsi è stato reso disponibile il parere del Consiglio di Stato che fissa al 28/02/2019 la data di prima pubblicazione. Inoltre sottolinea che la sanzione (la restituzione delle somme) si applica solo alle imprese.


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