Erogazioni liberali al Terzo Settore: nel modello 730 precompilato 2021 si parte con la comunicazione facoltativa

Pubblicata il: 18/02/2021

La trasmissione dei dati delle erogazioni liberali, ai fini della messa a punto del modello 730 precompilato, interesserà a partire dall’anno d’imposta 2020 (dichiarazione dei redditi 2021) i seguenti soggetti:

  • le organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all’art. 10, commi 1, 8 e 9, del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, (tra cui anche le associazioni di volontariato onlus di diritto)
  • le associazioni di promozione sociale di cui all’art. 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383,
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42,
  • le fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica.

Nel modello 730 precompilato 2021 entrano le erogazioni liberali al Terzo Settore: si parte con la comunicazione facoltativa.

La scadenza per la trasmissione della comunicazione è fissata al 16 marzo 2021, termine unico per i soggetti tenuti ad inviare i dati necessari per il modello 730 precompilato.

Alla luce dell’invio facoltativo previsto per i dati relativi al 2020, il decreto MEF del 3 febbraio 2021 dispone che non si applicheranno sanzioni in caso di omessa o errata trasmissione. Sarà invece sanzionato l’errore nella comunicazione che comporti un’indebita fruizione di detrazioni o deduzioni nella dichiarazione precompilata.

L'adempimento DIVENTERA' OBBLIGATORIO solo dal prossimo anno, a partire dai dati relativi all'anno di imposta 2021.

La comunicazione delle erogazioni liberali, facoltativa per i dati relativi all’anno d’imposta 2020, dovrà contenere:

  • i dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili, eseguite nell’anno precedente da persone fisiche;
  • l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti eroganti.

Si passerà dalla facoltà all’obbligo di invio a partire dalle spese sostenute nel 2021, con tempistiche così strutturate:

  • per le erogazioni liberali effettuate da donatori continuativi a partire dall’anno d’imposta 2021 che hanno fornito i propri dati anagrafici, e da altri donatori se dal pagamento risulti il codice fiscale, per gli enti del Terzo Settore se dal bilancio d’esercizio risultano ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 1 milione di euro;
  • per i dati relativi all’anno d’imposta 2022, se dal bilancio d’esercizio risultano ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superiori a 220.000 euro.

Tra i dati da comunicare, il decreto del MEF include inoltre l’ammontare delle erogazioni liberali restituite nell’anno precedente, con l’indicazione del soggetto a favore del quale è effettuata la restituzione e dell’anno nel quale è stata ricevuta l’erogazione rimborsate.

Comunicazione erogazioni liberali solo per i pagamenti tracciabili

In linea con l’obbligo di tracciabilità per l’accesso alle detrazioni fiscali, il decreto del 3 febbraio 2021 dispone che la comunicazione delle erogazioni liberali per gli enti del Terzo Settore dovrà contenere esclusivamente i dati relativi a oneri sostenuti tramite banca, ufficio postale o altri strumenti di pagamento tracciabili.

Nelle comunicazioni di cui ai commi 1 e 2 non vanno indicati i dati delle erogazioni effettuate da chi si è limitato a raccogliere le donazioni effettivamente operate da altri soggetti.

A partire dal periodo d’imposta successivo all’autorizzazione della Commissione europea di cui all’art. 101, comma 10, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 ovvero dal periodo d’imposta successivo a quello di operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore, se successivo all’autorizzazione, le disposizioni contenute nel decreto del 3 febbraio si applicano agli Enti del Terzo settore destinatari delle erogazioni liberali di cui all’art. 83 dello stesso decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117.

Per quel che riguarda le istruzioni operative per la trasmissione delle comunicazioni, si attende un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate

 


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