Credito d'imposta locazione immobili e affitto d'azienda: anche per il Terzo Settore

Pubblicata il: 15/06/2020

Con il Decreto Rilancio sono state introdotte diverse agevolazioni per gli enti del terzo settore tra cui la possibilità di fruire di un credito d’imposta in relazione ai canoni di locazione pagati (art. 28 dl 34/2020) anche dagli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti. E’ possibile utilizzare il credito d'imposta del canone mensile per la locazione, il leasing o la concessione di immobili ad uso non abitativo destinati allo svolgimento di attività industriali, commerciali, artigianali, agricole. Su tale agevolazione, nelle more della conversione in legge del provvedimento, l’Agenzia delle entrate è già intervenuta fornendo chiarimenti con la circolare n. 14/E del 6 giugno 2020.

 

Con la risoluzione n. 32/E del 6 giugno 2020 è stato istituito il codice tributo "6920" che consente alle imprese la compensazione con modello F24, utilizzando i servizi telematici delle Entrate.

L’importo da prendere a riferimento è quello versato nel periodo d’imposta 2020 per ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio. È comunque necessario che il canone sia stato corrisposto. In caso di mancato pagamento la possibilità di utilizzare il credito d’imposta resta sospesa fino al momento del versamento. Se il canone invece è stato versato in via anticipata, sarà necessario individuare le rate relative ai mesi di fruizione del beneficio parametrandole alla durata complessiva del contratto.

I soggetti beneficiari

Fra i soggetti ammessi al beneficio vi sono gli enti non commerciali, compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;

I presupposti per l’agevolazione per gli Enti non Commerciali esercenti attività economica

È necessario che si verifichino due condizioni:

  • ricavi o compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo precedente a quello in corso;
  • la diminuzione di fatturato e dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 di almeno il 50% rispetto agli stessi mesi del periodo d’imposta precedente.

La condizione del calo del fatturato si applica esclusivamente ai locatari esercenti attività economica. Per gli enti non commerciali non è prevista tale verifica con riferimento all’attività istituzionale.

 Il beneficio

  • 60% sui canoni di locazione e/o di leasing (solo operativo);
  • 30% qualora si parli di contratti di servizi a prestazioni complesse (es. coworking) o di affitti di azienda che includano un immobile

Il beneficio è applicabile anche nel caso in cui gli immobili locati, sempre diversi da quelli ad uso abitativo, siano utilizzati ai fini dell’attività istituzionale. Tale ultimo requisito potrà essere verificato dall’esame dell’atto costitutivo o dello statuto della singola associazione o ente.

Nel caso in cui l’ente non commerciale svolga, nel medesimo immobile, anche attività commerciale, il credito d’imposta sarà attribuito in relazione al canone di locazione afferente alle due sfere (istituzionale e commerciale) e nel rispetto dei differenti requisiti individuati dalla norma.

Nel caso in cui il contratto di locazione stipulato dall’ente sia unico è necessario individuare con criteri oggettivi la quota parte di canone relativo ai locali destinati allo svolgimento dell’attività istituzionale rispetto a quella dei locali in cui viene svolta l’attività commerciale. A tal fine, ad esempio, è possibile fare riferimento ai criteri di allocazione utilizzati nella contabilità interna ai fini della imputazione dei costi e ricavi alle due attività. In assenza, è possibile utilizzare ogni altro criterio che risulti oggettivo e riscontrabile in sede di attività di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.

Infine, qualora l’ente non commerciale non svolga alcuna attività commerciale nell’immobile utilizzato ai soli fini dell’attività istituzionale, non è richiesta la citata verifica del calo dei flussi reddituali delle attività poste in essere nel mese di riferimento di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese del 2019, ai fini della fruizione del credito d’imposta.

Come fruire del credito

  • Attraverso una compensazione in F24 mediante codice tributo 6920 solo dopo che il canone sia stato pagato;
  • mediante utilizzo in dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in cui la spesa è stata sostenuta;
  • attraverso la cessione del credito al locatore o ad altri soggetti compresi istituti di credito e/o intermediari finanziari
 

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