Certificazione Unica 2020 (CU)

Pubblicata il: 21/02/2020

Le Associazioni (sostituti d'imposta) devono utilizzare la Certificazione unica 2020 (Cu), per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi.

Dal 2015 il modello CUD è sostituito dal modello di Certificazione Unica che, oltre ad essere consegnato ai percipienti entro il 31 marzo dovrà essere trasmesso in via telematica all’Agenzia delle entrate entro il 7 marzo dell’anno successivo a quello in cui le somme e i valori sono stati corrisposti. ATTENZIONE: a causa dell'emergenza Coronavirus slitta dal 7 al 31 marzo 2020 il termine entro cui i sostituti di imposta devono trasmettere la Certificazione Unica

Tuttavia, tale termine è relativo esclusivamente al modello CU dei lavoratori dipendenti. La perentorietà della scadenza è dovuta al fatto che tali contribuenti sono interessati dalla compilazione del modello 730 precompilato.

Per quanto riguarda, invece, le Certificazioni uniche relative a redditi non interessati dal modello 730 precompilato (es. redditi da lavoro autonomo), l’invio telematico può essere effettuato entro il 31 ottobre 2020. Si tratta della data di scadenza per l’invio del modello 770.

L’associazione che nel corso del 2019 ha retribuito personale dovrà quindi:

1) consegnare al collaboratore la certificazione utilizzando il Modello di Certificazione Unica 2020 (con riferimento ai redditi erogati nel 2019) e non più su carta semplice;

2) consegnare al collaboratore la certificazione nel termine perentorio  del 31 marzo anche per posta elettronica;

3) inviare la comunicazione entro il 7 marzo all’Agenzia delle Entrate in via telematica.

Modalità di trasmissione della CU all’Agenzia delle Entrate

La CU 2020 deve essere presentata  esclusivamente in via telematica, direttamente utilizzando il canale Fisconline messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate o tramite un intermediario abilitato che utilizzerà il canale Entratel. Non è pertanto possibile la presentazione della Certificazione Unica in forma cartacea tramite uffici postali o sportelli bancari.

È possibile inviare le informazioni relative ai dipendenti e assimilati in flussi separati rispetto alle informazioni relative a collaboratori autonomi e percettori redditi diversi (tra cui i compensi per prestazioni occasionali e i compensi sportivi).

Comunicato stampa del 3 marzo 2020 - Agenzia Entrate

Fisco: Agenzia delle Entrate, ecco le nuove scadenze fiscali 2020

A seguito dell’emanazione del Dl n. 9/2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 53 del 2 marzo 2020, sono prorogati i termini di alcune scadenze fiscali in tutto il territorio nazionale.

Slitta dal 7 al 31 marzo 2020 il termine entro cui i sostituti di imposta devono trasmettere la Certificazione Unica e dal 28 febbraio al 31 marzo quello entro cui gli enti terzi devono inviare i dati utili per la dichiarazione precompilata. È prorogato al 5 maggio 2020 - dalla precedente data del 15 aprile - il giorno in cui sarà disponibile per i contribuenti la dichiarazione precompilata sul portale dell’Agenzia. Infine, passa dal 23 luglio al 30 settembre 2020 la scadenza per l’invio del 730 precompilato.

Di seguito, una tabella riepilogativa con le vecchie e nuove scadenze.

Adempimento

Scadenze 2020

(ante modifica)

Scadenze 2020

(post modifica)

Comunicazioni enti esterni (banche, assicurazioni, enti previdenziali, amministratori di condominio, università, asili nido, veterinari, ecc.)*

28 febbraio

31 marzo

Trasmissione telematica Certificazione Unica all’Agenzia

7 marzo

31 marzo

Messa a disposizione della dichiarazione precompilata

15 aprile

5 maggio

Termine di presentazione del modello 730 precompilato

23 luglio

30 settembre

* resta invariato il termine per l’invio dei dati delle spese sanitarie al sistema Tessera Sanitaria (31 gennaio 2020)

Roma, 3 marzo 2020

 Sanzioni

Per ogni certificazione omessa, tardiva o errata si applicherà la sanzione di 100 euro.

E’ prevista un’apposita sanzione per ogni certificazione omessa, tardiva o errata.

Nel caso di correzione delle CU già inviate entro la scadenza ordinaria è possibile, tuttavia, beneficiare della riduzione ad 1/3 della sanzione prevista.

Nel caso di Certificazione trasmessa, poi corretta e reinviata nuovamente entro 5 giorni non ci sono sanzioni.

Di seguito un’utile tabella riassuntiva con le sanzioni attualmente previste in caso di ritardo, errori ed omissioni in materia di Certificazione Unica CU 2020 (l’ex modello CUD).

Fattispecie

Sanzioni previste

Certificazione Unica omessa, tardiva o errata

100 euro per singola certificazione con limite massimo di 50.000 euro per anno e sostituto d’imposta

Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2020, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 5 giorni

nessuna sanzione

Certificazione Unica errata trasmessa entro il 7 marzo 2020, poi corretta e nuovamente trasmessa entro 60 giorni

33,33 euro per singola certificazione con limite massimo di 20.000 euro per anno e sostituto d’imposta


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