Pubblicate le nuove linee guide per la rendicontazione del 5 per mille

Sono state pubblicate le nuove "Le Linee Guida sulla rendicontazione del 5 per mille" dalla Direzione Generale per il Terzo Settore del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali. Ci sono importanti differenze rispetto a quelle precedentemente pubblicate (dicembre 2010).

L'obbligo di rendicontazione è per tutti i soggetti che ricevono il 5 per mille, indipendentemente dalla somma percepita.

Tutti i soggetti del volontariato beneficiari del cinque per mille sono tenuti alla rendicontazione entro un anno dall’accredito della somma e alla custodia di tale documentazione presso la sede legale per un periodo di dieci anni. L’obbligo di invio della rendicontazione alla Direzione Generale del Terzo Settore è a carico solo di quegli Enti che abbiano percepito somme pari o superiori a 20 mila euro.

Sarà possibile, per le associazioni beneficiarie del contributo “accantonare in tutto o in parte l’importo percepito, fermo restando che l’Ente beneficiario deve specificare nella relazione allegata al rendiconto le finalità dell’accantonamento effettuato ed allegare il verbale dell’organo competente previsto dallo Statuto in cui viene deliberato l’accantonamento e specificata la destinazione delle somme".

L’Ente beneficiario dovrà allegare tutta la documentazione relativa al futuro utilizzo delle somme.

E’ obbligatorio, comunque, per gli Enti spendere tutte le somme accantonate e rinviare il modello di rendiconto opportunamente compilato entro 24 mesi dalla percezione del contributo.”

Maggiori informazioni al link del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali


Documenti allegati