5 per mille 2012 - La sanatoria

Già pronta la sanatoria per i ritardatari. Al momento è l'unica novità dall’Agenzia delle entrate.

Non si conoscono ancora i termini entro i quali sarà possibile accreditarsi negli elenchi degli enti che possono ricevere il Cinque per mille per l’anno 2012, ma il Decreto fiscale del Governo Monti, contiene già una sanatoria: chi nel 2012 non rispetterà i termini per le procedure formali di accreditamento, potrà sanare questa dimenticanza se provvederà alla integrazione della documentazione entro il 30 settembre, pagando una sanzione di 258€.

Qualora l’ente abbia i requisiti sostanziali per beneficiare del 5 per mille, il “Decreto sulle semplificazioni” tende a preservare la possibilità di accedervi e riconosce la possibilità di sanare a posteriori una mancanza formale, spesso causata dal ridotto tempo a disposizione per l’accreditamento o da una struttura amministrativa, appunto, “volontaria” e quindi non sempre adeguata a rispettare rigide tempistiche formali.
Sulla base di queste considerazioni, alle quale si aggiunge il fatto che già in passato, in precedenti edizioni del Cinque per mille, era stata concessa una riapertura dei termini, e con la volontà di salvaguardare l’ente in buona fede e in possesso di tutti i requisiti richiesti per poter ricevere il Cinque per mille, il Decreto prevede la possibilità di inoltrare la documentazione corretta entro il 30 settembre, corrispondendo una sanzione di 258 Euro per il ritardo nell’invio della documentazione.
Preso atto della possibilità di sanatoria a posteriori, si resta in attesa della pubblicazione, da parte dell’Agenzia delle Entrate, dei termini entro i quali sarà possibile accreditarsi e di quali documenti saranno necessari.
Le novità dall’agenzia delle entrate, saranno comunicate tempestivamente attraverso la nostra newsletter e il sito.

Codici tributo per sanare inadempimenti EAS e 5 per mille

Il Decreto legge 2 marzo 2012 n. 16 (il cosiddetto "Decreto semplificazioni", convertito con la legge 26 aprile 2012, n. 44) ha introdotto la possibilità di sanare i mancati adempimenti connessi all’iscrizione all’elenco dei beneficiari del 5 per mille e all’inoltro del modello EAS. L'Agenzia delle entrate con la risoluzione 46/E dell’11 maggio 2012 ha reso noti i codici tributo da utilizzare per il versamento delle sanzioni dovute. Per quanto riguarda il 5 per mille, possono partecipare al riparto gli enti che, abbiano i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento, presentino le domande di iscrizione e provvedano alle successive integrazioni documentali entro il 30 settembre e versino 258 euro all'erario, tramite F24, con il codice tributo 8115. Per l'adempimento EAS valgono le disposizioni utili per chi si trova nella posizione di dover sanare inadempienze riferite ad obblighi di legge derivati dalla fruizione di benefici fiscali: attraverso il versamento della sanzione di 258 euro tramite F24 con il codice tributo 8114, è possibile ottemperare all'obbligo di invio anche se sono trascorsi i 60 giorni dalla costituzione dell'associazione previsti per legge.